Vergine Maria: allarme per la possibile rimozione della passerella d'accesso al mare

Il consigliere Natale Puma contesta il repentino cambio di decisione e chiede il ripristino dell'unico accesso fruibile per disabili e soccorsi.

A cura di Redazione Redazione
27 giugno 2026 12:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Vergine Maria: allarme per la possibile rimozione della passerella d'accesso al mare -
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Vergine Maria — Il consigliere comunale Natale Puma ha espresso oggi forte preoccupazione per l'ipotesi di rimozione della passerella che garantisce l'accesso al mare accanto al Castello Bordonaro, definendo la mancata tutela dell'accessibilità un 'atto gravissimo'. Secondo Puma, la passerella rappresenta l'unico percorso effettivamente fruibile dopo che il precedente accesso carrabile è stato distrutto dal ciclone Harry.

Puma denuncia un cambio di decisione repentino: fino alla mattina i tecnici — l'architetto Sarta e la dottoressa Liuzzo — avevano parlato di un intervento di ripristino, mentre nel pomeriggio sarebbe giunta la comunicazione dell'esito di un sopralluogo che avrebbe portato alla scelta opposta, ossia la rimozione della struttura. Il consigliere chiede trasparenza su chi ha preso la decisione e su quali valutazioni tecniche essa si basi.

Secondo la nota, lasciare quale unico percorso un tratto composto esclusivamente da ciottoli creerebbe una barriera insormontabile per persone con disabilità motoria, anziani e famiglie con bambini. Puma sottolinea che una simile soluzione impedirebbe di fatto a molte persone di raggiungere il mare, trasformando l'accesso in un privilegio riservato solo a chi è in perfette condizioni fisiche.

Il tema della sicurezza è centrale nella denuncia: in caso di emergenza sanitaria, si chiede come potrebbe transitare una barella su un tratto di ciottoli e come i soccorritori del 118 potrebbero operare con la rapidità necessaria. Puma avverte che rendere difficoltoso il trasporto di un paziente significa aumentare il rischio per la vita delle persone.

La vicenda assume contorni amministrativi e politici: il consigliere richiede che vengano rese pubbliche le motivazioni che hanno determinato il repentino cambio di orientamento comunicato dai tecnici, affinché i cittadini possano valutare se la decisione sia stata presa su basi tecniche valide o per altre ragioni. Puma solleva inoltre questioni di responsabilità sulla mancata riparazione dell'accesso carrabile danneggiato dal ciclone.

Dal punto di vista sociale, la rimozione della passerella viene definita da Puma un passo indietro sui temi dei diritti civili e dell'inclusione: “Una comunità si definisce civile quando tutela i più fragili e garantisce pari diritti a tutti, non quando li priva dell'unico accesso disponibile”, afferma il consigliere.

Puma chiede pertanto la revisione immediata della decisione e il relativo ripristino della passerella, invitando l'amministrazione a predisporre un intervento che garantisca un accesso al mare sicuro, dignitoso e realmente fruibile. Il consigliere avverte che l'eventuale rimozione sarebbe una scelta di cui qualcuno dovrà assumersi la responsabilità politica e legale.

La richiesta di chiarimenti riguarda in particolare l'architetto Sarta e la dottoressa Liuzzo, indicati come i tecnici che avevano inizialmente prospettato il ripristino. I cittadini e le associazioni per i diritti delle persone con disabilità attendono ora risposte chiare sulle motivazioni tecniche e sugli atti amministrativi che hanno portato al presunto ripensamento.

La vicenda resta aperta: l'amministrazione comunale non ha ancora fornito una comunicazione ufficiale pubblica che spieghi la natura del sopralluogo, le valutazioni effettuate e l'identità formale del soggetto decisore. Intanto il consigliere Puma mantiene la sua posizione di ferma contrarietà e prosegue la sollecitazione per misure correttive immediate a tutela dell'accessibilità e della sicurezza dei cittadini.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 27 giugno 2026

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