Immobiliare Strasburgo: Di Gangi (Pd) denuncia oltre 30 milioni a rischio per Palermo

La consigliera Mariangela Di Gangi accusa l'Agenzia dei Beni Confiscati e chiede a Lagalla chiarimenti sul contenzioso legato ai beni di Vincenzo Piazza.

A cura di Redazione Redazione
09 giugno 2026 12:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Immobiliare Strasburgo: Di Gangi (Pd) denuncia oltre 30 milioni a rischio per Palermo -
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La consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi ha lanciato un allarme sul possibile impatto finanziario per il Comune di Palermo derivante dal contenzioso con Immobiliare Strasburgo, parlando di oltre 30 milioni di euro a rischio. Di Gangi ha definito la vicenda "una gestione dei beni confiscati che minaccia le finanze della città" e ha chiesto che la questione non venga chiusa con una semplice iscrizione contabile.

L'esponente del Pd ha direttamente criticato il comportamento dell'Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati, accusandola di agire "come il consiglio di amministrazione di un'azienda" invece di seguire lo spirito della legge Rognoni‑La Torre, che prevede che i beni confiscati siano messi al servizio della collettività e degli enti locali. Di Gangi ha avvertito del rischio che i beni confiscati diventino una "spada di Damocle" sulle finanze pubbliche.

Contesto della vicenda

Secondo la ricostruzione fornita dalla consigliera, la disputa affonda le radici nel cosiddetto Sacco di Palermo e nella confisca dei beni riconducibili a Vincenzo Piazza: si tratta di immobili che il Comune aveva utilizzato come scuole e uffici. Nel 2007 Comune, Prefettura e Agenzia del Demanio sottoscrissero un protocollo per il trasferimento al Comune degli immobili già destinati a finalità pubbliche, senza oneri per l'amministrazione, da completarsi entro la fine di quell'anno. Il principio è stato ribadito dal decreto legislativo del 2011, ma la pratica è rimasta irrisolta e ha portato al contenzioso oggi al centro della polemica.

Di Gangi sottolinea che nella prima variazione di bilancio che il Consiglio sarà chiamato ad approvare è prevista la destinazione di oltre 30 milioni per questo contenzioso. Per la consigliera, questa iscrizione in bilancio non può rappresentare la chiusura della partita: si tratta — ha detto — di un segnale della gestione complessiva dei beni confiscati che merita approfondimento e responsabilità politica.

Sul piano politico, la consigliera ha chiesto esplicitamente al sindaco Roberto Lagalla di non rimanere «tecnicamente soccombente e politicamente muto»: Di Gangi ha annunciato che il Pd pretenderà di sapere quali tentativi di definizione alternativa della controversia siano stati compiuti dall'amministrazione, quali interlocuzioni siano state avviate con l'Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati e con Immobiliare Strasburgo, e perché si sia arrivati alla scelta di stanziare una somma così rilevante.

La denuncia comprende anche un rilievo politico più ampio: secondo Di Gangi, l'Agenzia Nazionale è parte integrante della struttura di governo nazionale e quindi esiste una responsabilità politica del governo nel modo in cui vengono gestiti i beni confiscati. La consigliera ha inoltre criticato quelli che ha definito messaggi «ambigui» del centrodestra sul terreno della lotta alla criminalità organizzata, ricordando i casi in cui la gestione del patrimonio confiscato ha comportato sgomberi di famiglie in difficoltà e scelte volte alla valorizzazione del patrimonio.

Sul caso non sono state fornite dall'interlocutore altre comunicazioni ufficiali nella dichiarazione resa pubblica da Di Gangi: resta quindi da vedere se e come il Comune di Palermo e l'Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati risponderanno alle richieste di chiarimento e quali saranno i prossimi passaggi contabili e giudiziari. Il Consiglio comunale sarà chiamato prossimamente ad esprimersi sulla variazione di bilancio che contiene la previsione di spesa per il contenzioso.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 giugno 2026

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