Lagalla vara un'ordinanza sulle arti di strada, il Pd: «Spieghi perché ha scavalcato il Consiglio»

Il sindaco firma un provvedimento sperimentale fino al 30 aprile 2027 mentre in Consiglio era in corso il regolamento: la consigliera Di Gangi chiede chiarimenti.

A cura di Redazione Redazione
24 giugno 2026 20:53
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Lagalla vara un'ordinanza sulle arti di strada, il Pd: «Spieghi perché ha scavalcato il Consiglio» -
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Il sindaco Luca Lagalla ha emanato un'ordinanza sulle arti di strada che entra in vigore nonostante fosse già in corso un percorso di approvazione del Regolamento sull'arte di strada in Consiglio comunale e nelle commissioni competenti. La misura, definita dallo stesso Comune sperimentale, resterà in vigore fino al 30 aprile 2027.

La consigliera comunale del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi, ha contestato pubblicamente la scelta chiedendo al sindaco di chiarire le ragioni che hanno portato a bypassare il percorso consiliare. Di Gangi ricorda che la questione era già oggetto di discussione istituzionale e sottolinea la necessità di un confronto serio e trasparente con le realtà coinvolte.

Di Gangi evidenzia che la materia è delicata perché interessa chi si esibisce per strada, ma anche chi abita e lavora negli spazi pubblici della città. Le critiche mosse da alcuni artisti nelle ultime ore, secondo la consigliera, dimostrano come il dialogo anticipato sarebbe stato fondamentale prima dell'adozione di un provvedimento che resterà efficace per oltre dieci mesi.

Secondo la consigliera, se la questione avesse evidenziato uno stato di urgenza, il sindaco avrebbe potuto richiedere formalmente una trattazione urgente in Consiglio invece di ricorrere all'ordinanza. Di Gangi chiede dunque che Lagalla spieghi pubblicamente i motivi dell'intervento e la scelta di non utilizzare il percorso consiliare già avviato.

L'ordinanza viene descritta dal Comune come modificabile o integrabile nel corso della sperimentazione, ma la durata del provvedimento e la procedura adottata alimentano il dibattito politico e le richieste di chiarimento. Resta aperta la questione del confronto preventivo con artisti, residenti e operatori che la consigliera considera imprescindibile quando si interviene su aspetti rilevanti della vita cittadina.

Contesto e possibili sviluppi

Il caso mette in luce contrasti istituzionali tra esecutivo e Consiglio sulla gestione delle norme che regolano l'uso degli spazi pubblici. Nei prossimi giorni è atteso un ulteriore confronto in aula e presso le commissioni, dove i consiglieri potrebbero sollecitare audizioni con le parti interessate o chiedere spiegazioni formali al sindaco. La vicenda è seguita con attenzione dagli operatori del settore e dalla cittadinanza, in attesa di chiarimenti e di eventuali correttivi alla misura sperimentale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 giugno 2026

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