Licenziamento nullo alla StM Catania: reintegro disposto dal giudice e pagamento degli stipendi arretrati

Il tribunale del lavoro accoglie il ricorso della Uilm: reintegro del lavoratore e corresponsione delle retribuzioni maturate.

A cura di Redazione
16 giugno 2026 09:07
Licenziamento nullo alla StM Catania: reintegro disposto dal giudice e pagamento degli stipendi arretrati -
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Il tribunale del lavoro di Catania ha dichiarato nullo il licenziamento di un dipendente della StM Catania, ordinandone il reintegro e il pagamento delle retribuzioni arretrate dalla data del provvedimento fino all'effettiva reintegra.

La sentenza ha accolto pienamente le ragioni presentate dalla Uilm territoriale, che aveva chiesto all'azienda il ritiro del provvedimento motivato dal presunto superamento del «periodo di comporto», ossia il limite temporale massimo di assenza per malattia o infortunio previsto dalla normativa e dai contratti.

Dettagli della sentenza

Il giudice ha condannato la società non solo al riassorbimento del lavoratore, ma anche al pagamento di tutte le retribuzioni maturate, dei relativi contributi previdenziali e delle spese legali. La decisione ha, dunque, efficacia economica retroattiva fino alla reintegrazione effettiva.

Secondo quanto riferito dalla Uilm, le argomentazioni giuridiche del ricorso hanno evidenziato l'assenza dei presupposti normativi che avrebbero legittimato il licenziamento. Il provvedimento aziendale è stato pertanto giudicato privo dei necessari elementi di validità giuridica e procedurale.

Il segretario generale territoriale della Uilm, Giuseppe Caramanna, ha definito la sentenza una misura che «restituisce dignità e giustizia al lavoratore», ringraziando gli avvocati Antonio Petino e Pietro Ferlito che hanno assistito il lavoratore in giudizio.

Caramanna ha inoltre ricordato che la Uilm aveva già prima del licenziamento segnalato a StM l'assenza di presupposti per il provvedimento, ma che l'azienda aveva deciso di procedere ugualmente. La sentenza, a suo avviso, riafferma l'importanza della tutela sindacale e di un'assistenza legale efficace.

Il caso mette in evidenza, per gli osservatori e le parti sociali, la necessità che i datori di lavoro rispettino le regole dell'ordinamento e le procedure previste prima di adottare provvedimenti disciplinari o di licenziamento. La Uilm ha annunciato che continuerà a vigilare per evitare che lavoratori restino soli di fronte a provvedimenti ritenuti ingiusti.

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