Officina abusiva scoperta a San Giovanni La Punta: 49enne denunciato e deposito sequestrato
Carabinieri trovano forno di verniciatura operativo e numerosi pneumatici; contestate violazioni ambientali e scatta il sequestro preventivo.
I carabinieri della stazione di San Giovanni La Punta hanno scoperto un'officina di carrozzeria abusiva allestita in un deposito privato nel centro abitato: un uomo di 49 anni è stato denunciato e l'intero locale è stato posto sotto sequestro preventivo. Le verifiche hanno rilevato la presenza di un forno per la verniciatura pienamente operativo e un ingente quantitativo di pneumatici usati stoccati all'interno.
Sequestro e reati contestati
Durante l'ispezione i militari hanno accertato che l'attività veniva svolta senza la prescritta Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), obbligatoria per lavorazioni che generano emissioni in atmosfera e producono rifiuti speciali. Al 49enne sono state contestate la gestione e lo smaltimento non autorizzato di rifiuti non pericolosi, il deposito incontrollato degli stessi e la conduzione di uno stabilimento produttivo senza le autorizzazioni necessarie per le emissioni.
Normativa di riferimento e azione giudiziaria
Le irregolarità riscontrate sono state qualificate alla luce del decreto legislativo 152/2006, norma che disciplina la tutela dell'ambiente e la gestione dei rifiuti e delle emissioni. I carabinieri hanno deferito l'uomo all'Autorità Giudiziaria e hanno proceduto al sequestro preventivo del deposito e di tutte le attrezzature impiegate per l'attività, informando le autorità competenti per gli ulteriori adempimenti.
Rischi ambientali e di sicurezza
Secondo quanto rilevato dagli investigatori, l'uso di un forno per verniciatura e lo stoccaggio massiccio di pneumatici in locali non autorizzati comportano potenziali rischi di inquinamento e di sicurezza (ad esempio incendio o emissioni irregolari). Le autorità richiamano l'importanza del rispetto delle prescrizioni ambientali per ridurre impatti su aria, suolo e salute pubblica.
L'istruttoria giudiziaria procede ora con l'analisi delle responsabilità amministrative e penali; eventuali sanzioni e misure ulteriori saranno decise dall'Autorità Giudiziaria competente. I carabinieri hanno documentato le evidenze con foto e verbali, a supporto dell'attività investigativa.