Operazione 'Malupassu': due assoluzioni nel troncone residuo dell'inchiesta
Il Tribunale di Catania assolve Salvatore Puglisi e Cristian Barberino; motivazioni depositate fra 90 giorni.
Il processo relativo all'ultimo filone satellite dell'operazione Malupassu si è chiuso con due assoluzioni pronunciate dalla IV sezione penale del Tribunale di Catania: sono stati prosciolti Salvatore Puglisi e Cristian Barberino.
Puglisi era imputato per riciclaggio in concorso. Il collegio, presieduto da Consuelo Corrao, lo ha assolto con la formula "per non aver commesso il fatto". «Sono molto soddisfatto di questa sentenza. Il Tribunale, nonostante la richiesta di condanna del pubblico ministero, ha capito che non vi era stato alcun coinvolgimento di Puglisi nel reato commesso da altri e lo ha assolto», commenta il difensore, l'avvocato Alessandro Rosario Gualtieri.
Anche per Cristian Barberino è stata pronunciata una sentenza di assoluzione. Le motivazioni del verdetto saranno depositate dai giudici fra novanta giorni, termine entro il quale potranno emergere le ragioni giuridiche che hanno condotto al proscioglimento.
Contesto dell'inchiesta
L'operazione Malupassu, come indica il nome, aveva messo a fuoco presunti affari illeciti attribuiti agli eredi criminali del clan del Malupotu e ai contatti con la cosca Santapaola-Ercolano. Figura centrale nel quadro investigativo era stata la persona di Giuseppe Pulvirenti (oggi deceduto), mentre il troncone principale dell'indagine è già stato definito con sentenza definitiva nei tre gradi di giudizio.
Il pubblico ministero aveva richiesto la condanna per gli imputati coinvolti nel filone residuo; l'assoluzione pronunciata e il successivo deposito delle motivazioni determineranno i prossimi passi processuali. L'eventuale valutazione di impugnazione da parte della Procura potrà essere compiuta solo dopo la lettura formale delle motivazioni da parte del collegio.