Opposizioni attaccano il 'Masterplan' della Costa Sud: «Falso, opere perse e fondi a rischio»

Duro attacco dei consiglieri: il piano presentato questa mattina sarebbe una sommatoria di progetti ereditati, con finanziamenti persi e manutenzioni spacciate per strategia.

A cura di Redazione Redazione
24 giugno 2026 20:53
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Opposizioni attaccano il 'Masterplan' della Costa Sud: «Falso, opere perse e fondi a rischio» -
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Questa mattina, alla presentazione del cosiddetto Masterplan della Costa Sud, i gruppi di opposizione hanno sollevato forti perplessità sulla natura e sulla concretezza del documento, definendolo un «falso masterplan» che maschera l'assenza di una visione per Palermo.

Secondo i consiglieri, il piano sarebbe sostanzialmente una sommatoria di progetti già esistenti, molti ereditati e ri-etichettati, tra i quali figurano interventi che hanno perso i finanziamenti e opere gravate da criticità che fanno temere nuove incompiute. Tra gli esempi citati spiccano la foce del fiume Oreto e il Parco dell'Oreto, il porticciolo della Bandita e il lungomare dallo Sperone ad Acqua dei Corsari.

I rappresentanti dell'opposizione denunciano inoltre il rischio che alcuni interventi possano tradursi nella restituzione di risorse pubbliche già spese, come i progetti finanziati con i fondi ex Gescal, e ricordano l'assenza delle piste ciclabili prima realizzate e poi smontate, elementi che a loro avviso smentiscono la narrazione di un piano organico.

Dettaglio delle criticità segnalate

  • Progetti inseriti nel masterplan che avrebbero perso i finanziamenti e non risultano sicuri dal punto di vista finanziario.
  • Opere con criticità tecniche o procedurali, con il rischio di nuove incompiute (es. porticciolo della Bandita, lungomare Sperone–Acqua dei Corsari).
  • Interventi finanziati in passato (fondi ex Gescal) che potrebbero richiedere la restituzione di somme già spese.
  • Inclusione di attività di manutenzione scolastica e ordinarie, presentate come parte di una grande strategia di sviluppo.

A firmare la dichiarazione pubblica sono stati consiglieri e consigliere di diversi gruppi: Partito Democratico (Arcoleo, Di Gangi, Piccione, Teresi), Movimento 5 Stelle (Randazzo, Amella, Giuseppe Miceli), AVS (Giambrone, Mangano), Oso - Controcorrente (Argiroffi, Forello), Progetto Civico Italia (Carmelo Miceli), e membri del Gruppo Misto (Giaconia, Franco Miceli). I firmatari hanno chiesto pubblicamente che ogni progetto venga analizzato uno per uno per chiarirne origine, natura e stato di avanzamento.

Le opposizioni sostengono che, dopo quattro anni di amministrazione, non vi sia una visione complessiva della città e che il masterplan presentato non racconti la Palermo del futuro, ma piuttosto l'assenza di pianificazione strategica mascherata da titolo altisonante. I consiglieri hanno annunciato l'intenzione di procedere con verifiche pubbliche per garantire trasparenza e fornire ai cittadini gli elementi necessari a comprendere la distanza tra narrazione e realtà.

Le critiche rivolte al documento sollevano questioni politiche e amministrative immediate: dalla tutela dei fondi pubblici alla gestione delle opere urbane e alla credibilità delle strategie di rilancio territoriale. La richiesta di chiarimenti e documentazione punta a restituire centralità alle esigenze dei cittadini e alla serietà della pianificazione per la Costa Sud di Palermo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 giugno 2026

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