Palermo, assessora Brigida Alaimo annuncia 'pugno duro' sui furbetti del cartellino in Reset
Dopo un'operazione che ha portato alla luce presunte irregolarità, l'assessora alle Partecipate promette controlli nelle società partecipate: 'Non faremo sconti'.
Palermo. L'assessora alle Partecipate del Comune di Palermo, Brigida Alaimo, ha annunciato un pugno duro contro i cosiddetti furbetti del cartellino emersi a seguito di un'operazione che ha fatto emergere presunte irregolarità all'interno della società partecipata Reset. La dichiarazione solleva l'impegno dell'amministrazione a estendere i controlli anche alle altre società partecipate, sottolineando che non saranno fatti sconti a nessuno.
L'assessora ha dichiarato che «'Non faremo sconti a nessuno perché nessuno può considerare le società partecipate come il proprio orticello per fare quello che vuole'», rimarcando la necessità di accertare responsabilità e di procedere con trasparenza. Nel comunicato si annuncia l'avvio di approfonditi controlli per verificare eventuali superficialità o omissioni da parte di chi era chiamato a svolgere attività di vigilanza e controllo.
Contesto e prossimi passi
La nota dell'assessora ringrazia inoltre le forze dell'ordine per il lavoro svolto e attribuisce a un'attività investigativa «accurata e scrupolosa» il merito di aver fatto emergere le presunte irregolarità. Al momento il comunicato non fornisce dettagli su numeri, persone coinvolte o eventuali provvedimenti già adottati; manca quindi una ricostruzione pubblica completa degli atti e delle fasi dell'operazione.
L'amministrazione comunale anticipa che procederà a verifiche interne per accertare responsabilità e per valutare se si siano registrate omissioni negli strumenti di controllo. L'obiettivo dichiarato è garantire legalità, efficienza e tutela dell'interesse pubblico all'interno delle partecipate, con possibili conseguenze sia sul piano disciplinare che su quello giudiziario per chi dovesse risultare responsabile.
Restano da chiarire i tempi e le modalità delle verifiche promesse: saranno necessari accertamenti documentali, eventuali audit interni e il coordinamento con le autorità giudiziarie per trasformare le evidenze investigative in provvedimenti concreti. Il Comune ha annunciato che continuerà a operare con determinazione; spetterà ora alle autorità competenti fornire aggiornamenti sulle indagini e sugli esiti delle verifiche.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 16 giugno 2026