Palermo, il Consiglio comunale esprime solidarietà a Tommaso Dragotto dopo atti intimidatori
Il Presidente Giulio Tantillo e i vicepresidenti hanno incontrato l'imprenditore: istituzioni al fianco delle imprese colpite.
L'Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale di Palermo ha incontrato oggi l'imprenditore Tommaso Dragotto, titolare di Sicily by Car, per esprimere la solidarietà dell'amministrazione dopo una serie di atti intimidatori che, nelle ultime settimane, hanno gravemente danneggiato la struttura e i beni della sua azienda.
All'incontro hanno partecipato il Presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo e i vicepresidenti Giuseppe Mancuso e Teresa Piccione. Secondo il comunicato, l'Ufficio di Presidenza ha voluto incontrare Dragotto "per esprimergli, a nome dell'intero Consiglio, la più piena e sentita solidarietà" e ribadire che le istituzioni sono al fianco degli imprenditori colpiti.
Il Presidente Tantillo ha sottolineato che "in un territorio come il nostro, dove ogni attività economica rappresenta un'occasione di sviluppo per l'intera comunità, è inaccettabile che chi crea lavoro e opportunità possa essere condizionato dalla paura" e ha richiamato il dovere delle istituzioni di impegnarsi per garantire l'agibilità personale, la sicurezza e la libertà di impresa.
Dal comunicato ufficiale non emergono dettagli su eventuali indagini in corso o sulle responsabilità degli autori degli atti intimidatori; non sono citati arresti né procedimenti avviati. La nota si concentra invece sulla manifestazione di vicinanza e sul richiamo a interventi concreti per tutelare chi opera nel settore privato.
L'Ufficio di Presidenza ha rinnovato il proprio sostegno a Dragotto, definito come un imprenditore che ha scelto di non arrendersi e di continuare a credere nella legalità e nel futuro di Palermo e della Sicilia. Le dichiarazioni conclusive ribadiscono l'impegno istituzionale a cercare soluzioni per proteggere attività economiche e comunità locali, con l'obiettivo di preservare sicurezza e sviluppo.
La vicenda resta aperta: rimangono attese ulteriori informazioni ufficiali su eventuali sviluppi investigativi e sulle misure che le istituzioni intendono adottare per rispondere alle intimidazioni e tutelare le imprese coinvolte.
Fact Check
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Verificato il: 15 giugno 2026