Palermo: incendiata la pizzeria Ulisse a Tommaso Natale, titolari denunciano nuove intimidazioni
La porta d'ingresso data alle fiamme nella notte; era già stata minacciata a maggio. Sindaco e sindacati chiedono intervento immediato dello Stato.
Palermo — Nella notte la pizzeria Ulisse di piazza Rossi, nel quartiere di Tommaso Natale, è stata presa di mira da un incendio appiccato alla porta d'ingresso. I titolari, che già lo scorso maggio avevano ricevuto una minaccia con una bottiglia di liquido infiammabile lasciata davanti l'ingresso, hanno denunciato sui social: "Ci state togliendo la pace" e hanno chiesto tutela e risposte immediate dalle istituzioni.
Le prime informazioni indicano che si tratta di un atto doloso mirato alla porta d'ingresso del locale; non risultano al momento segnalazioni di feriti. Sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell'ordine per ricostruire dinamica e responsabilità, mentre i proprietari chiedono maggiori misure di protezione per la loro attività e per i dipendenti.
Reazioni istituzionali e sindacali
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso solidarietà ai commercianti colpiti e ha definito la situazione «una sequenza preoccupante di fatti che rischia di alimentare paura, sfiducia e rassegnazione». Lagalla ha sottolineato che la solidarietà non basta più e ha chiesto un «intervento straordinario dello Stato» per garantire sicurezza e presenza sul territorio.
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno condannato «i gravi e vili atti intimidatori» che nelle ultime settimane hanno interessato attività commerciali della provincia, ricordando l'incendio del chiosco sulla spiaggia di Vergine Maria oltre alla pizzeria Ulisse. I sindacati hanno rivendicato la necessità di misure di protezione per lavoratori e imprenditori e si sono detti pronti a sostenere le vittime.
Il Partito Democratico regionale, attraverso il segretario Anthony Barbagallo e il deputato Peppe Provenzano, ha parlato di una recrudescenza del racket che rappresenta «una sfida allo Stato e alla società civile» e ha sollecitato risposte concrete: più uomini per le forze dell'ordine, presidi sul territorio e non solo videocamere o zone rosse. In precedenza i rappresentanti del Pd avevano depositato un'interrogazione al ministro dell'Interno sull'allarme attentati a Palermo.
Negli ultimi giorni sono stati segnalati episodi analoghi tra Sferracavallo, Isola delle Femmine e Capaci, fenomeni che, secondo istituzioni e sindacati, richiedono una risposta «unitaria, determinata e all'altezza della gravità del momento». Le forze politiche e sociali insistono perché lo Stato dimostri con i fatti di essere più forte di ogni tentativo di intimidazione ed estorsione.
Le autorità locali hanno invitato cittadini e commercianti a collaborare con gli inquirenti e a segnalare qualsiasi elemento utile alle indagini. Intanto la pizzeria Ulisse resta simbolo di un allarme più ampio che mette in discussione sicurezza e serenità del tessuto economico e sociale della città.
Fact Check
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Verificato il: 09 giugno 2026