Palermo: operazione Digos contro assenteismo, nove dipendenti raggiunti dall'obbligo di firma

La D.I.G.O.S. e la Procura di Palermo eseguono misure per truffa aggravata e peculato su personale di una società partecipata comunale.

A cura di Redazione Redazione
16 giugno 2026 19:03
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Palermo: operazione Digos contro assenteismo, nove dipendenti raggiunti dall'obbligo di firma -
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Nella mattinata odierna la Polizia di Stato, a conclusione di un'attività investigativa condotta dalla D.I.G.O.S. della Questura di Palermo e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, ha dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di nove dipendenti di una società partecipata del Comune di Palermo. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari D.ssa Emanuela CARRABOTTA su richiesta del Sostituto Procuratore Dr Eugenio Faletra, riguarda i delitti di truffa aggravata in concorso e peculato (quest'ultimo contestato esclusivamente a due degli indagati). È stata inoltre notificata un'informazione di garanzia a un ulteriore dipendente indagato per assenteismo.

Dettagli dell'indagine

L'attività investigativa, come ricostruito dagli inquirenti, si è avvalsa di servizi tecnici e di attività dinamiche: videoriprese installate in punti strategici, servizi di osservazione e pedinamento. Queste tecniche hanno permesso agli investigatori di disvelare una complessa rete di relazioni e complicità tra gli indagati, la quale sarebbe stata finalizzata alla commissione in concorso del reato di truffa aggravata ai danni della società interessata.

Le modalità contestate consistono in quotidiane condotte di assenteismo coperte da sistematiche false attestazioni di presenza in servizio, realizzate tramite l'apporto collaborativo di colleghi ritenuti compiacenti. Secondo gli atti, il meccanismo avrebbe permesso agli indagati di beneficiare indebitamente di retribuzioni e diritti connessi al rapporto di lavoro pubblico.

Particolare rilievo investigativo è stato attribuito alle condotte di uno degli indagati, che rivestiva anche il ruolo di rappresentante sindacale e capo squadra: dagli accertamenti emergerebbe che si dedicava a faccende personali durante l'orario di servizio e si sarebbe avvalso impropriamente dell'autovettura di servizio per fini privati.

L'autorità giudiziaria ha disposto la comunicazione della misura cautelare al datore di lavoro degli indagati per ogni opportuna valutazione e determinazione di competenza sul piano amministrativo e disciplinare. Va ricordato che la responsabilità penale sarà definita solo dopo l'eventuale emissione di una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

La Procura e la D.I.G.O.S. hanno indicato che l'indagine prosegue per chiarire ruoli e responsabilità; le misure cautelari adottate hanno carattere restrittivo di garanzia e sono finalizzate a preservare l'esito delle indagini. Eventuali provvedimenti disciplinari e richieste di risarcimento danni saranno valutati dagli organi competenti una volta completati gli accertamenti.

L'operazione solleva interrogativi sulla gestione delle risorse nelle società partecipate del Comune di Palermo e sull'impatto in termini di danno economico e di fiducia dei cittadini. Le autorità hanno annunciato che forniranno ulteriori aggiornamenti man mano che l'attività investigativa andrà avanti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 giugno 2026

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