Palermo: sequestrati beni per 700mila euro nell'inchiesta sui bonus edilizi

La Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro di immobili e disponibilità finanziarie nell'ambito di un'inchiesta per truffa sui bonus edilizi.

A cura di Redazione
17 giugno 2026 09:27
Palermo: sequestrati beni per 700mila euro nell'inchiesta sui bonus edilizi -
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Palermo. La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Palermo ha dato esecuzione oggi al sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 700.000 euro, riconducibili a un noto imprenditore edile. L'operazione è stata eseguita sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo nell'ambito di un'indagine su presunte irregolarità legate ai bonus edilizi.

Nell'ottobre 2025, l'imprenditore e la società di cui era rappresentante legale erano già destinatari di un decreto di sequestro preventivo per un importo complessivo di oltre 3,5 milioni di euro, emesso dal Gip su richiesta della Procura. Le ipotesi di reato contestate comprendono truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita compensazione di crediti inesistenti.

Dettagli delle indagini

Dalle investigazioni sono emersi gravi indizi in ordine alla fittizietà dei bonus edilizi contestati: per numerosi interventi di riqualificazione dei complessi residenziali sarebbe stata riscontrata la totale o parziale assenza dei lavori e una significativa carenza documentale a supporto delle richieste di agevolazioni. Gli investigatori hanno inoltre escusso oltre 30 amministratori di condominio, i cui elementi probatori hanno contribuito a ricostruire le modalità operative contestate.

Ad aprile 2026, in relazione agli stessi fatti, il manager e la società sono stati raggiunti da misure cautelari interdittive: il divieto temporaneo di esercitare l'attività d'impresa, il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione e l'esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi, a seguito di un pronunciamento della Corte di Cassazione.

Le ulteriori attività investigative hanno permesso di individuare numerose movimentazioni finanziarie per un importo complessivo di oltre 280.000 euro, disposte dai conti della società e da quelli del legale rappresentante verso conti intestati alla consorte, ritenuta soggetto interposto. Inoltre sono stati identificati diversi immobili del valore complessivo di circa 400.000 euro, occultati all'interno di un trust.

L'attività odierna si inserisce nelle linee strategiche del Corpo finalizzate al contrasto delle frodi in materia di agevolazioni fiscali concesse a sostegno di famiglie e imprese, e mira a tutelare la legalità economico-finanziaria del Paese, impedendo l'ulteriore dispersione di risorse pubbliche.

Le indagini proseguono e le misure eseguite costituiscono provvedimenti cautelari nell'ambito di un più ampio procedimento penale. L'ordinamento garantisce la presunzione d'innocenza degli indagati fino a eventuale sentenza definitiva; approfondimenti e sviluppi verranno comunicati dalle autorità giudiziarie competenti.

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