Parte il 1° luglio il nuovo TPL metropolitano: Catania rafforza i collegamenti con l’hinterland

Da domani otto nuove linee integrate con Metropolitana e FCE, biglietto unico e obiettivo riduzione del traffico dall’hinterland.

A cura di Redazione Redazione
30 giugno 2026 13:01
Notizia verificata · Fonte: amts.ct.it · Vedi fonti
Parte il 1° luglio il nuovo TPL metropolitano: Catania rafforza i collegamenti con l’hinterland -
Condividi

Il primo luglio 2026 scatta il servizio di Trasporto Pubblico Locale dei Comuni Viciniori, una misura voluta dalla Città Metropolitana di Catania per offrire ai pendolari un'alternativa concreta all'automobile. L'iniziativa sarà presentata ufficialmente giovedì 9 luglio 2026 nella sede della Città Metropolitana; intanto le corse partiranno già da domani, con la promessa di una maggiore integrazione con la rete urbana.

Secondo il presidente di AMTS, Salvatore Vittorio, l'obiettivo principale è «drenare il traffico che proviene dall'hinterland, cercando di ridurre il numero di veicoli in città». La dichiarazione mette in luce il focus sulla mobilità sostenibile: collegare i centri dell'hinterland con i nodi strategici di Catania per favorire spostamenti casa-lavoro e casa-scuola senza ricorrere all'auto privata.

Il nuovo servizio è parte del Piano di Investimento Strategico Metropolitano (PISM) e ha potuto avviarsi dopo il nulla osta tecnico rilasciato dall'Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Si tratta del risultato di una collaborazione istituzionale tra Regione Siciliana, Città Metropolitana, AMTS, Ferrovia Circumetnea (FCE) e i Comuni interessati: un'operazione che unisce competenze e risorse per rendere operativo il servizio.

Al centro della fase operativa ci sono tariffe e integrazione: il biglietto ordinario è fissato a 1,40 euro, il biglietto integrato AMTS-FCE (120 minuti) costa 2 euro, mentre l'abbonamento mensile integrato AMTS-FCE è di 35 euro. Questi prezzi sono pensati per favorire l'uso del trasporto pubblico e rendere più accessibile il sistema integrato di mobilità della cintura etnea.

AMTS ha dichiarato di aver messo a disposizione risorse umane qualificate e mezzi a basso impatto ambientale per l'avvio del servizio, impegnandosi a un costante perfezionamento dell'offerta. Sul piano operativo, l'obiettivo è migliorare progressivamente l'efficienza e la performance del TPL metropolitano in base ai flussi di passeggeri e alle esigenze rilevate sul territorio.

Il progetto è stato definito anche con il contributo dei sindaci dei Comuni interessati — tra cui Aci Castello, Gravina, Mascalucia, Misterbianco, San Gregorio, San Pietro Clarenza, Sant'Agata Li Battiati e Tremestieri Etneo — per individuare tratte rispondenti alle esigenze locali. Questo confronto istituzionale dovrebbe garantire corse più aderenti ai flussi reali di mobilità dei cittadini della cintura etnea.

Nel momento di avvio, il punto di maggior interesse operativo riguarda l'elenco delle linee attivate: saranno otto le tratte principali, pensate per collegare i centri dell'hinterland con i nodi di scambio urbani e la stazione Milo FCE. L'implementazione di questi percorsi rappresenta il climax dell'iniziativa: l'effettiva capacità del servizio di intercettare domanda privata e di diminuire il traffico nelle ore di punta determinerà il suo successo.

Le linee attivate

  • Linea 434 – Aci Trezza – Stazione Centrale
  • Linea 948 – Aci Castello (Cannizzaro) – Piazza della Repubblica
  • Linea 109 – Mascalucia – Gravina di Catania – Stazione Milo FCE
  • Linea M1 – Mascalucia (Massannunziata) – Cimitero di Mascalucia
  • Linea 672 – Misterbianco – Parcheggio Nesima (Metropolitana)
  • Linea 244 – San Gregorio di Catania – Parcheggio Famà
  • Linea 156 – San Pietro Clarenza – Stazione Milo FCE
  • Linea 158 – Tremestieri Etneo – Sant'Agata Li Battiati – Stazione Milo FCE

Il successo dell'iniziativa sarà valutato sulla base di indicatori concreti: frequenze, riempimento delle corse, tempi di interscambio e capacità di ridurre i veicoli privati diretti in città. AMTS e le istituzioni coinvolte hanno garantito monitoraggio continuo e adeguamenti successivi per rispondere alle esigenze emergenti.

Per i cittadini si apre quindi una nuova fase: tariffe agevoli, maggiore integrazione con la Metropolitana e la FCE, e il potenziale beneficio di meno congestione nel centro urbano. Resta da verificare sul campo se il nuovo TPL metropolitano riuscirà a trasformare queste promesse in un sistema realmente competitivo rispetto all'uso dell'auto privata, e a consolidare una mobilità più sostenibile e condivisa per l'intero territorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 30 giugno 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia