Piantedosi a Palermo: il sindaco Lagalla elogia l'impegno del Governo e rilancia l'appello alla denuncia

Visita del Ministro dell'Interno a Palermo, impegni su personale e videosorveglianza; il sindaco invita cittadini e imprese a collaborare contro le mafie.

A cura di Redazione Redazione
15 giugno 2026 22:48
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Piantedosi a Palermo: il sindaco Lagalla elogia l'impegno del Governo e rilancia l'appello alla denuncia -
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Palermo, visita del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: il sindaco Roberto Lagalla ha espresso oggi un ringraziamento formale per l'attenzione del Governo alle esigenze della città in materia di sicurezza e contrasto alla criminalità organizzata. Lagalla ha sottolineato che la situazione richiede vigilanza continua dopo le recenti manifestazioni criminali.

Lagalla ha ribadito che «la mafia non è scomparsa» e che le ultime azioni criminose impongono «il massimo livello di vigilanza e di impegno» da parte di tutte le istituzioni. Nel suo intervento il sindaco ha espresso apprezzamento per la magistratura, le forze dell'ordine e gli investigatori, definiti professionali e competenti nella lettura dei fenomeni criminali in atto.

Nel corso della visita, secondo la dichiarazione del sindaco, è stato richiamato l'annuncio relativo a nuove risorse umane, al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e al rafforzamento dei servizi di controllo del territorio. Lagalla ha definito tali misure «un segnale importante» per la città e per i cittadini che chiedono maggiore sicurezza e presenza dello Stato.

Il sindaco ha inoltre rivolto un appello diretto a commercianti, imprenditori e a chiunque subisca minacce o richieste estorsive: denunciare è «un atto di coraggio ma anche di responsabilità civile». Lagalla ha ricordato che esistono strumenti di tutela come la normativa antiracket e le associazioni che supportano le vittime, disponibili per offrire protezione e assistenza.

La dichiarazione sottolinea la necessità di una collaborazione stabile tra cittadini e istituzioni per spezzare l'omertà e impedire la riorganizzazione delle cosche mafiose. Secondo il sindaco, solo attraverso questa collaborazione si può continuare a costruire «una Palermo libera dalla cultura mafiosa».

La visita del Ministro e le parole del sindaco inseriscono la questione in un quadro istituzionale di attenzione rafforzata: il messaggio pubblico mette in evidenza sia l'impegno operativo delle forze dell'ordine sia la richiesta di un maggiore coinvolgimento della società civile nella lotta alla criminalità organizzata.

Fact Check

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Verificato il: 15 giugno 2026

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