Piste ciclabili a Palermo, Di Gangi accusa Lagalla: rischio PNRR e 'arretramento culturale'

La consigliera PD avverte: ritardi e modifiche sui progetti rischiano fondi PNRR e mettono in discussione la mobilità sostenibile della città.

A cura di Redazione Redazione
19 giugno 2026 17:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Piste ciclabili a Palermo, Di Gangi accusa Lagalla: rischio PNRR e 'arretramento culturale' -
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La consigliera comunale del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi, ha lanciato una dura critica all'amministrazione del sindaco Roberto Lagalla per la gestione delle piste ciclabili a Palermo. In una dichiarazione pubblica Di Gangi afferma che il dibattito in corso «conferma un problema politico che riguarda direttamente il sindaco Lagalla, la sua maggioranza e l’intera amministrazione comunale», sottolineando il rischio di perdere risorse del PNRR e di provocare un arretramento infrastrutturale e culturale sulla mobilità sostenibile.

Di Gangi evidenzia che, «a pochi giorni dalla scadenza del PNRR», il rischio legato ai ritardi non è che una parte del danno: il problema più grave è la perdita di fiducia nel cambiamento e il ritorno di posizioni più arretrate su politiche già adottate in molte città europee. Secondo la consigliera, l'amministrazione ha più volte rinviato, modificato, corretto in corsa, aperto e assecondato conflitti, pratiche che indeboliscono la realizzazione coerente dei progetti di mobilità.

La critica politica si concentra anche sulla linea di governo: Di Gangi accusa la maggioranza di cercare di non scontentare «la parte più culturalmente arretrata» e di mettere così in discussione principi che dovrebbero essere orientamenti chiari per il futuro della città. «Continuare a tenere insieme tutto e il contrario di tutto non è equilibrio. È assenza di governo», recita la dichiarazione, che pone l'accento sulla mancanza di una visione a lungo termine.

Sull'aspetto tecnico e sociale la consigliera avverte che una pista ciclabile fatta male può essere controproducente: se è scollegata, pericolosa o ricavata sacrificando pedoni e persone con disabilità, non aiuta la mobilità sostenibile ma la scredita, contribuendo a convincere la cittadinanza che ogni cambiamento sia necessariamente un problema. La tutela della sicurezza e dell'inclusione è quindi al centro della criticità sollevata.

Di Gangi mette in guardia infine sul rischio concreto che Palermo possa arretrare proprio mentre alcuni cambiamenti cominciavano a farsi strada, nonostante le difficoltà. La dichiarazione invita l'amministrazione a scegliere una direzione chiara e a accompagnare la città nel cambiamento, piuttosto che oscillare per non scontentare porzioni della maggioranza.

La nota è firmata dalla consigliera del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi, e si inserisce nel dibattito pubblico in corso sulla pianificazione urbana e sull'utilizzo dei fondi del PNRR per la mobilità sostenibile a Palermo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 19 giugno 2026

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