Piste ciclabili a Palermo, Giaconia chiede lo stop: rischio spreco e opere isolate su viale Michelangelo
Il consigliere Massimiliano Giaconia invita il Comune a sospendere i lavori per le piste ciclabili, denunciando varianti last minute e pericoli per la circolazione.
Il consigliere comunale Massimiliano Giaconia ha chiesto lo stop immediato ai lavori per le piste ciclabili del progetto «Costa Sud – Lotto 2», definendo le varianti introdotte dalla giunta un possibile spreco di denaro pubblico e una trasformazione dellintervento in un’opera priva di reale utilità per la mobilità sostenibile della città.
Secondo la dichiarazione, le modifiche approvate con la determinazione dirigenziale del 29 maggio hanno stravolto il progetto esecutivo originario, completato e validato tra aprile e novembre 2025. Giaconia segnala che lintervento è stato in gran parte ripensato per tentare di salvare quasi 8 milioni di euro di finanziamenti PNRR, con la scadenza del finanziamento fissata per il 30 giugno.
Viale Michelangelo è indicato come il caso più emblematico: si stanno realizzando piste ciclabili monodirezionali su entrambe le carreggiate che, secondo il consigliere, iniziano e terminano senza collegarsi alle infrastrutture esistenti e senza continuità. Il risultato sarebbe un sistema frammentario, privo di una logica di rete e incapace di offrire una reale alternativa di trasporto ai cittadini.
Giaconia avverte inoltre del potenziale impatto sulla circolazione: la riduzione della carreggiata comporterà una congestione costante del traffico, peggioramento dei tempi di percorrenza e ricadute sulla sicurezza stradale, soprattutto dove non è prevista una separazione fisica tra corsia ciclabile e traffico veicolare.
Il consigliere ricorda che il progetto originario prevedeva un sistema integrato di piste ciclabili con collegamenti verso poli strategici della città, tra cui i poli universitari, la Stazione Centrale, la Costa Sud e il Lungofiume Oreto. Le varianti approvate in extremis, invece, avrebbero accantonato questa visione organica, con ripercussioni sull’efficacia complessiva dell’investimento pubblico.
Giaconia denuncia anche una mancanza di confronto e informazione: le modifiche sarebbero state introdotte a pochi giorni dalla scadenza del finanziamento, senza percorsi partecipativi con cittadini, residenti, attività commerciali e Consigli di Circoscrizione. Anche la Consulta della Bicicletta avrebbe espresso forti perplessità sulle scelte adottate, segnalando il rischio di snaturamento degli obiettivi contenuti nel PUMS e nel Piano della Mobilità Dolce.
Il comunicato evidenzia specifiche criticità tecniche: in diversi tratti il percorso alterna sede stradale e marciapiede, in alcuni punti mancano le condizioni fisiche per garantire continuità del tracciato, e la presenza di numerose attività produttive comporta elevati volumi di traffico e transito di mezzi pesanti, elementi che aumentano le preoccupazioni sulla sicurezza delle corsie ciclabili non separate.
Nel documento Giaconia invita il sindaco Roberto Lagalla e la giunta a riconoscere il fallimento delle politiche finora adottate in materia di mobilità sostenibile, a sospendere le opere in corso e a riferire con urgenza al Consiglio comunale sulle ragioni dello stravolgimento del progetto originario. La nota sottolinea che i lavori sono stati consegnati solo nel dicembre 2025, a meno di sei mesi dalla scadenza PNRR, e che questa tempistica avrebbe generato interventi frettolosi e varianti dell’ultimo minuto.
La dichiarazione non riporta, al momento, una risposta ufficiale dellAmministrazione comunale. Restano aperti i nodi della trasparenza, della pianificazione integrata e della valutazione degli impatti sulla viabilità cittadina; questioni che potrebbero richiedere un approfondimento tecnico e politico nelle prossime sedute del Consiglio comunale.
Fact Check
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Verificato il: 22 giugno 2026