Porto di Catania: quattro concessioni per trasformarlo in hub della Sicilia orientale

Quattro concessioni assegnate nello scalo etneo: oltre 20 milioni di investimenti privati e 1,75 milioni di introiti annui per l'Autorità portuale.

A cura di Redazione
30 giugno 2026 11:42
Porto di Catania: quattro concessioni per trasformarlo in hub della Sicilia orientale -
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Il porto di Catania si prepara a consolidare il ruolo di hub della Sicilia orientale con la firma di quattro concessioni che ridisegnano le aree operative dello scalo. Le concessioni, assegnate a operatori privati, prevedono oltre 20 milioni di euro di investimenti e genereranno canoni per 1,75 milioni di euro annui a favore dell'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale.

L'operazione ha come obiettivo il riordino funzionale degli spazi portuali e il potenziamento del porto nello scenario mediterraneo. Con la firma si concretizza un accordo che dovrebbe aumentare l'offerta per l'utenza e favorire la pluralità degli operatori presenti nello scalo.

Dettaglio delle concessioni

  • Grimaldi Marangolo terminal Catania: concessione di un'area complessiva di 103.029 metri quadri ubicata nella nuova darsena commerciale. Lo spazio è destinato all'attività di terminalista Ro-ro/Ro-pax per una durata di 25 anni.

  • Est Europea servizi terminalistici: assegnati 34.933 metri quadri, comprensivi delle Banchine 8 e 9 - molo Crispi. L'area sarà impiegata per attività di terminalista per 10 anni; buona parte di questo spazio, secondo il nuovo Piano regolatore portuale, sarà in futuro riconvertita a funzioni diportistiche dopo la realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie.

  • Marimport: concessione di 2.865 metri quadri, che comprendono parte della nuova darsena commerciale e del piazzale presso molo Crispi. L'area è destinata ad attività di presidio logistico, stoccaggio e movimentazione in imbarco e sbarco automezzi, magazzino doganale di temporanea custodia e gestione/movimentazione di container riferita al traffico Ro/Ro, per 4 anni.

  • F.lli Bordieri: concessione di 2.750 metri quadri nella nuova darsena commerciale per attività di stoccaggio auto destinate all'imbarco/sbarco, per una durata di 4 anni.

Investimenti, introiti e ricadute

Secondo l'Autorità portuale, le concessioni porteranno investimenti privati (opere civili, macchinari, attrezzature e personale) per un totale superiore ai 20 milioni di euro, insieme a impegni economici per nuove assunzioni e programmi operativi volti alla crescita del traffico complessivo. I canoni delle quattro concessioni produrranno un introito annuo complessivo di 1.750.000 euro per l'ente.

L'Autorità ha espresso l'auspicio che “questa apertura a terminal diversi permetta di giungere ad una pluralità di operatori a tutto favore della offerta all’utenza”, sottolineando l'intento di attrarre più operatori per ampliare i servizi offerti dallo scalo.

L'assegnazione delle concessioni segna una fase operativa del piano di riassetto dello spazio portuale: il passaggio successivo richiederà la realizzazione delle opere infrastrutturali previste dal Piano regolatore per completare la riconfigurazione e, in alcuni casi, la riconversione ad attività di diporto.

L'operazione coinvolge quindi risorse finanziarie, programmazioni di lungo periodo e scelte urbanistiche che puntano a rafforzare il ruolo commerciale e logistico del porto di Catania nel Mediterraneo.

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