Prestito d'onore in Sicilia: 458 domande in 5 giorni, quasi 4,1 milioni richiesti

Partenza sprint per il prestito d'onore regionale: in meno di una settimana già esauriti quasi i due terzi dei fondi disponibili.

A cura di Redazione
10 giugno 2026 09:55
Prestito d'onore in Sicilia: 458 domande in 5 giorni, quasi 4,1 milioni richiesti -
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In meno di una settimana dall'apertura della piattaforma, la misura regionale "Prestito d'onore" gestita da Irfis FinSicilia ha registrato un avvio record: 458 domande presentate in cinque giorni e oltre 4 milioni di euro di finanziamenti richiesti su una dotazione complessiva di 6 milioni. Questo significa che sono già stati richiesti quasi i due terzi delle risorse disponibili.

La presidente di Irfis, Iolanda Riolo, ha assicurato istruttorie rapide: Daremo seguito all'agevolazione voluta dal governo Schifani, che ha avuto un grande successo presso i nostri studenti. Irfis è al fianco dei siciliani.

Come funziona la misura

La misura è finanziata dal Fondo Sicilia e rivolta agli studenti iscritti a corsi universitari presso atenei con sede nell'isola. Possono accedere, in base al bando, i nuclei familiari con redditi medio-bassi; il prestito prevede erogazioni fino a 10.000 euro, con tasso zero e senza garanzie personali o patrimoniali, ed è destinato a coprire spese universitarie e connesse al percorso di studi.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata sul sito di Irfis FinSicilia, e rimarranno aperte fino a esaurimento delle risorse disponibili. Irfis ha segnalato l'impegno a gestire istruttorie rapide per far fronte all'afflusso.

Flusso delle domande e implicazioni pratiche

L'alta domanda nelle prime 72-120 ore indica una forte richiesta di supporto finanziario tra gli studenti siciliani e mette pressione sulla dotazione regionale. Con quasi due terzi dei fondi già richiesti, è verosimile che la piattaforma vada verso la chiusura per esaurimento risorse in tempi brevi, salvo interventi di rifinanziamento o modifiche alle condizioni di accesso.

Dal comunicato non emergono dettagli aggiuntivi su criteri di prioritizzazione in caso di eccedenza delle richieste, né su tempi certi di erogazione dopo l'istruttoria: per questi elementi Irfis rimane il riferimento ufficiale e la piattaforma online è la fonte da consultare per informazioni operative e soglie di reddito.

La misura, voluta dal governo regionale, è pensata per ridurre gli ostacoli economici all'accesso all'università; l'accoglienza iniziale però solleva questioni pratiche sulla sufficienza delle risorse e sulla tempistica dell'assistenza promessa agli studenti che presentano domanda.

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