Privatizzazione Sac: 14 manifestazioni per la quota di maggioranza di Catania e Comiso

Scaduta la raccolta delle manifestazioni: 14 candidature per almeno il 51% di Sac. Avvio della verifica dei requisiti e regole di governance per la componente pubblica.

A cura di Redazione
17 giugno 2026 08:57
Privatizzazione Sac: 14 manifestazioni per la quota di maggioranza di Catania e Comiso -
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Si è chiusa il 15 giugno 2026 la procedura per la raccolta delle manifestazioni di interesse finalizzata alla cessione di una quota di maggioranza di Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Entro le ore 23:59 sono pervenute 14 manifestazioni da operatori nazionali e internazionali interessati ad acquisire almeno il 51% del capitale sociale.

L'annuncio ufficiale conferma l'attrattività del sistema aeroportuale catanese e l'interesse del mercato verso le prospettive di crescita legate alla mobilità, al turismo e allo sviluppo economico della Sicilia. I dati comunicati da Sac non riportano al momento i nomi dei soggetti interessati né dettagli sulle offerte economiche.

Nei prossimi giorni prenderà avvio la fase di verifica documentale e dei requisiti prevista dall'avviso pubblico. Al termine delle istruttorie i soggetti che risultaranno ammessi saranno invitati alle successive fasi della procedura, secondo modalità e tempistiche che saranno comunicate rispettando i principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza.

Regole di governance e tutela della componente pubblica

Durante l'assemblea dei soci convocata oggi sono state definite le regole di governance che rimarranno in capo alla componente pubblica una volta completato il processo di privatizzazione. Sac ha comunicato che tali disposizioni saranno rese note ai soggetti ammessi alla seconda fase, senza però fornire nel comunicato ulteriori dettagli operativi o temporali.

La decisione dell'assemblea punta a garantire la protezione degli interessi pubblici durante la transizione, indicazione ritenuta cruciale da enti locali e istituzioni rispetto al ruolo strategico degli scali per la mobilità regionale. Restano da chiarire, nelle fasi successive, il perimetro delle deleghe amministrative, eventuali diritti di veto e meccanismi di controllo post-cessione.

L'esito della procedura avrà impatti su più fronti: dall'assetto societario e governance, all'attrazione di investimenti, fino alle prospettive occupazionali e ai rapporti con gli attori locali. La società ha ribadito l'impegno a seguire una procedura conforme ai principi di concorrenza e parità di accesso.

Per ora la roadmap temporale oltre la verifica iniziale non è stata dettagliata: la comunità economica e politica siciliana attende informazioni sui tempi delle fasi successive e sugli esiti delle verifiche, che determineranno chi potrà partecipare alle fasi finali della selezione.

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