Ragusa potenzia la rete sismica: Osservatorio urbano e progetto Waveguard per rafforzare il monitoraggio

Il Comune annuncia 7 stazioni, monitoraggi in cavità ipogee e un array sismico a San Giacomo con INGV e Università di Catania.

A cura di Redazione Redazione
25 giugno 2026 15:34
Notizia verificata · Fonte: comune.ragusa.it · Vedi fonti
Ragusa potenzia la rete sismica: Osservatorio urbano e progetto Waveguard per rafforzare il monitoraggio -
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Il Comune di Ragusa ha annunciato il potenziamento della rete di monitoraggio sismico con due iniziative principali, ha comunicato l'assessore alla protezione civile Giovanni Iacono nel comunicato n. 277 dell'Ufficio Stampa. Le misure prevedono la realizzazione di un Osservatorio Sismico Urbano (OSU) in città e l'installazione di un array sismico nell'area di San Giacomo nell'ambito del progetto europeo Waveguard. L'avviso è aggiornato al 25 giugno 2026.

Dettagli tecnici dell'Osservatorio e delle installazioni

L'Osservatorio Sismico Urbano sarà realizzato in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) — sezione di Catania per la parte sismica e di Palermo per la parte geochimica — e prevede l'installazione di 7 stazioni di monitoraggio in città. Alcune di queste saranno posizionate all'interno di cavità ipogee (latomie) sottostanti aree abitate; nelle porzioni monitorate delle volte sarà inoltre prevista l'apposizione di fessurimetri ed estensimetri per il controllo delle deformazioni.

Altre stazioni verranno distribuite in diversi siti urbani, con l'obiettivo di migliorare la capillarità del monitoraggio sul territorio comunale. Le rilevazioni registrate potranno concorrere alla possibile costituzione di un Centro Provinciale di Monitoraggio dei Rischi naturali e antropici presso il Libero Consorzio di Ragusa, con la sezione INGV di Catania–Osservatorio Etneo coinvolta nella governance scientifica.

Progetto Waveguard e cooperazione transfrontaliera

La seconda azione è il progetto Waveguard, finanziato nell'ambito del programma di cooperazione Interreg VI‑A Italia‑Malta. Il Comune, che da anni gestisce la stazione di rilevazione Calypso nel presidio di protezione civile del porto di Marina di Ragusa, partecipa al progetto insieme all'Università di Catania — Dipartimento di Scienze Biologiche e Geologiche. Waveguard prevede l'installazione di un array sismico in un'area individuata a San Giacomo per migliorare la capacità di rilevare, localizzare e caratterizzare i segnali sismici nel territorio.

Il progetto punta a integrare le nuove installazioni con le infrastrutture esistenti, aumentando la risoluzione delle localizzazioni e la qualità dei dati disponibili per i servizi di protezione civile e per la comunità scientifica.

Tempistiche, benefici previsti e prossimi passi

L'annuncio non specifica ancora un cronoprogramma dettagliato o le date di avvio lavori per tutte le stazioni; l'amministrazione comunale indica però l'intento di procedere con gli interventi in collaborazione con gli enti partner e di utilizzare i dati per potenziare la prevenzione e la pianificazione territoriale. Tra i benefici attesi figurano una migliore capacità di rilevamento e localizzazione degli eventi, un monitoraggio diretto delle strutture ipogee e un supporto tecnico-scientifico per eventuali azioni di mitigazione del rischio.

L'ufficio stampa del Comune ha diffuso il comunicato ufficiale in cui è riportata la firma dell'assessore Giovanni Iacono; eventuali aggiornamenti sulle installazioni, sui finanziamenti e sui tempi saranno resi noti dalle istituzioni coinvolte non appena disponibili.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 giugno 2026

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