Regione Sicilia: 1,4 milioni per sostenere donne vittime di violenza e promuovere autonomia

Avviso da 1.402.500 euro per centri antiviolenza e case rifugio: borse lavoro, autonomia abitativa, formazione nelle scuole; domande 1/7-15/9/2026.

A cura di Redazione Redazione
22 giugno 2026 13:05
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Regione Sicilia: 1,4 milioni per sostenere donne vittime di violenza e promuovere autonomia -
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La Regione Siciliana ha stanziato 1.402.500 euro per progetti destinati a sostenere le donne vittime di violenza, anche con figli minori o con disabilità. L'assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali ha pubblicato un avviso rivolto ai centri antiviolenza e alle strutture di accoglienza a indirizzo segreto, finanziato con risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Le domande potranno essere inviate esclusivamente via PEC dal 1° luglio al 15 settembre 2026 all'indirizzo [email protected].

L'assessore Nuccia Albano ha dichiarato che l'intervento punta a «rafforzare un modello di presa in carico che metta davvero al centro la donna, accompagnandola in un percorso concreto di autonomia e libertà». Per l'assessore, oltre alla protezione è necessario offrire strumenti reali per ricostruire una vita indipendente, a partire dal lavoro e dalla stabilità abitativa, e investire sulla prevenzione nelle scuole.

Dettagli sugli interventi finanziabili

L'avviso individua diverse linee di intervento finalizzate all'autonomia e al reinserimento sociale e lavorativo; tra le principali misure previste:

  • Borse lavoro per l'inserimento occupazionale, con un importo massimo di 10.000 euro ciascuna.
  • Sostegno all'autoimpresa e all'autonomia economica: fondi per l'acquisto di attrezzature, arredi, utenze e canoni di locazione.
  • Contributi per l'autonomia abitativa: copertura di canone di affitto, spese condominiali, utenze, registrazione del contratto e arredi.
  • Azioni di supporto individuale: formazione professionale, babysitting, alfabetizzazione, conseguimento della patente di guida.
  • Attività informative e formative nelle scuole: percorsi formativi per studenti, docenti e genitori di durata minima di 6 mesi, con un evento obbligatorio il 25 novembre. Il contributo è di 5.000 euro per istituto, elevabile a 10.000 euro se viene coinvolta una seconda rete di scuole.

In ogni paragrafo progettuale il progetto dovrà prevedere un piano personalizzato definito sulle esigenze della donna beneficiaria.

Destinatari, requisiti e modalità di presentazione

Possono presentare progetti gli enti del terzo settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) che siano già attivi nella gestione di centri antiviolenza o strutture protette e che vantino comprovata esperienza nel contrasto alla violenza di genere. Il soggetto beneficiario dell'intervento deve essere già individuato al momento della presentazione dell'istanza.

Le domande vanno inviate esclusivamente tramite PEC dal 1° luglio al 15 settembre 2026 a: [email protected]. L'avviso contiene le modalità tecniche e la documentazione richiesta per la presentazione dei progetti e per la rendicontazione delle spese.

Impatto e finalità: l'iniziativa unisce interventi di protezione e accoglienza con misure per la stabilità abitativa, l'accesso al lavoro e la prevenzione educativa nelle scuole, nella logica di promuovere autonomia economica e sociale e di contrastare la violenza di genere su più fronti.

Nota: le cifre e le condizioni sono tratte dall'avviso pubblicato dall'assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali; i soggetti interessati devono far riferimento al testo ufficiale per dettagli tecnici, criteri di ammissibilità e termini di presentazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 giugno 2026

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