Sicilia: +12% di infortuni sul lavoro nei primi 4 mesi del 2026, 29 morti a fine maggio secondo Inail

Rapporto Inail: 6.406 infortuni e 29 casi mortali in Sicilia, aumenta anche la segnalazione di malattie professionali; preoccupa la sottodenuncia.

A cura di Redazione
18 giugno 2026 13:46
Sicilia: +12% di infortuni sul lavoro nei primi 4 mesi del 2026, 29 morti a fine maggio secondo Inail -
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Nei primi quattro mesi del 2026 la Sicilia ha registrato 6.406 infortuni sul lavoro, un aumento superiore al 12% rispetto ai 5.695 dello stesso periodo del 2025, secondo l'ultimo rapporto dell'Inail. I casi in itinere sono saliti a 1.378 (era 1.272 nel 2025) e a fine maggio in regione risultavano 29 denunce con esito mortale.

Secondo i dati aggiornati al 31 maggio forniti dal presidente del comitato co.co.co.pro Inail, Francesco Piastra, la sola provincia di Palermo conta 3.159 casi totali, di cui 2.968 infortuni. Nei conteggi di mortalità i 10 casi registrati a fine aprile a Palermo sono diventati 13 a fine maggio. I comuni segnalati dal rapporto includono Bagheria, Bolognetta, Castronovo di Sicilia, Cefalù e Palermo.

Il rapporto indica anche un aumento delle malattie professionali: su base nazionale i casi denunciati nei primi quattro mesi del 2026 sono 38.992 (contro 33.126 nel 2025). In Sicilia le denunce passano da 558 (gennaio-aprile 2025) a 781 nello stesso periodo del 2026. A livello comparativo la Regione appare sottostimata rispetto ad altre: Molise 764, Campania 1.450, Puglia 4.545, Sardegna 2.563, Toscana 6.871.

Piastra ha evidenziato come sia «impossibile che la Sicilia abbia sostanzialmente le stesse denunce del Molise» e ha parlato esplicitamente di sottodenuncia: secondo il presidente, molte aziende evitano di far emergere le malattie professionali per non aggravare il premio assicurativo o incorrere in sanzioni, mentre numerosi lavoratori — in particolare nelle medie e piccole imprese e nel lavoro sommerso — non denunciano per timore di ripercussioni aziendali.

I settori maggiormente colpiti segnalati dall'Inail sono industria, artigianato e terziario. L'incremento degli infortuni e delle malattie professionali apre interrogativi sulla prevenzione, sui controlli e sulle condizioni operative in molti ambienti di lavoro, soprattutto nelle realtà con presenza significativa di lavoro informale.

Sottodenuncia e responsabilità del sistema

Sulla responsabilità del sistema di vigilanza Piastra ha indicato elementi concreti: ha chiamato in causa l'Ispettorato del Lavoro, lo Spresal e i medici di base, chiedendo un'attenzione più marcata alla rilevazione delle malattie professionali. «Ispettorato del Lavoro, Spresal, medici di base dovrebbero prestare maggiormente attenzione alle malattie professionali che riscontrano nei pazienti causate dal lavoro», ha dichiarato.

Per affrontare il tema Piastra ha annunciato che il 29 giugno si terrà un comitato alla presenza di Spresal, Ispettorato del Lavoro di Palermo e della direzione Inail, con l'obiettivo di approfondire la questione delle malattie professionali e valutare possibili misure correttive.

I numeri del rapporto invitano a considerare sia interventi di controllo e ispezione più efficaci, sia azioni di protezione e informazione rivolte ai lavoratori, affinché denunce e diagnosi non restino sommerse. Il tema resta al centro del dibattito istituzionale in Sicilia, con impatti diretti su salute e sicurezza sul lavoro.

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