Stalla abusiva a San Cristoforo: pony sequestrato e due cani trovati incatenati tra gli escrementi

Controlli congiunti della polizia e veterinari ASP: denunciato un 42enne, animali affidati a ditta specializzata e sanzioni per 6.500 euro.

A cura di Redazione
09 giugno 2026 10:27
Stalla abusiva a San Cristoforo: pony sequestrato e due cani trovati incatenati tra gli escrementi -
Condividi

La polizia di Stato, nel corso di controlli a San Cristoforo, ha scoperto una stalla abusiva dove era custodito un pony: il proprietario, un catanese di 42 anni, è stato denunciato per maltrattamento di animali e l'animale è stato sequestrato e affidato a una ditta specializzata.

Il pony, visitato dai medici veterinari dell'ASP intervenuti sul posto, è risultato complessivamente in buone condizioni di salute, ma è stato trovato custodito al buio, in una struttura priva di ventilazione e senza i requisiti di legge. I veterinari hanno riscontrato l'assenza del microchip e dei test sanitari obbligatori; al proprietario sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 6.500 euro.

Accanto alla stalla, gli agenti del reparto a cavallo della Questura di Catania hanno udito lamenti provenienti da un box, dove hanno trovato due cani di grossa taglia legati alla catena e costretti a vivere tra le proprie feci. L'aria nel locale era definita dai veterinari irrespirabile per la putrefazione dei rifiuti; i cani, che secondo gli accertamenti non mangiavano da giorni, sono stati rifocillati dagli agenti e successivamente affidati anch'essi a un'azienda specializzata per cure e accertamenti.

L'operazione è frutto di un intervento congiunto tra il reparto a cavallo della Questura di Catania e i servizi veterinari dell'ASP, che hanno effettuato le visite e redatto le contestazioni amministrative. Al termine degli accertamenti, oltre alla denuncia penale per il reato di maltrattamento, sono stati disposti il sequestro degli animali e gli adempimenti previsti per la loro collocazione temporanea.

Indagini e provvedimenti

Le autorità hanno avviato le procedure amministrative e penali previste: la denuncia per maltrattamento potrà portare a ulteriori accertamenti giudiziari, mentre le sanzioni amministrative mirano a punire la mancanza di autorizzazioni, di identificazione tramite microchip e di adeguati controlli sanitari. Gli animali sono ora sotto la custodia di una ditta specializzata in attesa di eventuali sviluppi processuali o decisioni dell'autorità competente.

Il caso riafferma l'attenzione delle forze dell'ordine e dei servizi veterinari locali sul tema del benessere animale e sulle responsabilità amministrative e penali dei proprietari; le autorità invitano a segnalare situazioni analoghe per garantire interventi tempestivi e la tutela degli animali coinvolti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia