Terrore nei cieli di Catania: tre caccia infrangono la barriera del suono e scuotono l'hinterland

Un boato violento e vibrazioni avvertite da decine di migliaia: chiaro il collegamento con il passaggio supersonico di tre jet diretti a Fontanarossa.

A cura di Redazione
25 giugno 2026 08:21
Terrore nei cieli di Catania: tre caccia infrangono la barriera del suono e scuotono l'hinterland -
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Intorno alle 21:30 una serie di boati ha scosso Catania e gran parte dell'hinterland etneo, generando panico e la convinzione iniziale di un terremoto. Le segnalazioni, che arrivavano da Catania a Belpasso, Tremestieri Etneo e Acireale, hanno saturato le linee dei vigili del fuoco: mobili e vetri hanno tremato e molte persone sono scese in strada per timore di crolli o eruzioni.

Poco dopo è arrivata la conferma che il fenomeno non aveva origine sismica: l'INGV non ha riscontrato attività tellurica anomala. L'origine del boato è stata attribuita al passaggio ravvicinato di tre caccia militari che hanno infranto la barriera del suono durante un trasferimento operativo e che successivamente sono atterrati a Fontanarossa.

I velivoli, in transito in vista del Noto Air Show, hanno quindi prodotto il cosiddetto boom sonico: un'onda d'urto acustica che, al contatto con il suolo, è stata percepita come un forte scoppio e una vibrazione meccanica delle strutture.

Cos'è il boom sonico

Dal punto di vista fisico, quando un aereo supera la velocità del suono (Mach 1) le onde di pressione che normalmente si disperdono si accumulano e vengono attraversate dal velivolo, generando una onda d'urto tridimensionale. A livello del mare, a temperatura standard (+15 °C), la velocità del suono è circa 1224 km/h; al superamento di quella soglia si forma il cono di Mach, il cui angolo dipende dal numero di Mach: maggiore la velocità, più stretto il cono.

Quando il cono di Mach interpone il suolo, l'orecchio umano percepisce una rapida variazione di pressione con un profilo a forma di N: una compressione improvvisa, una rarafiazione e il ritorno alla pressione ambientale. Questo spiega il duplice o triplice boato avvertito dalla popolazione e l'oscillazione di vetri e infissi.

Come il meteo e l'atmosfera amplificano il fenomeno

La propagazione e l'intensità del boom non dipendono soltanto dalla velocità dell'aereo, ma anche dallo stato termodinamico dell'atmosfera. La velocità del suono varia con la temperatura e gradienti termici verticali o inversioni termiche possono funzionare da lente acustica, rifrangendo le onde d'urto verso il basso e concentrandone l'energia su aree limitate.

Anche l'umidità relativa e i venti in quota modificano densità e percorso delle onde sonore, contribuendo alla focalizzazione o alla dispersione del boato. Queste condizioni spiegano perché il fenomeno sia stato così uniforme e violento da Belpasso ad Acireale, nonostante il passaggio di un numero relativamente limitato di velivoli.

Dal punto di vista geometrico, il seno del semiangolo di apertura del cono di Mach è inversamente proporzionale al numero di Mach: in pratica, più velocemente supera Mach 1 il velivolo, più stretto diventa il cono e più direzionata può essere l'energia dell'onda d'urto.

Le autorità locali e i servizi tecnici hanno ricostruito la dinamica dell'evento nelle ore successive: non risultano danni strutturali diffusi né fenomeni sismici. Rimane però il forte impatto sociale dell'episodio, con numerose richieste di intervento e cittadini ancora allarmati.

Per il pubblico, i messaggi ufficiali da seguire sono chiari: verificare le informazioni tramite canali istituzionali (protezione civile, Vigili del Fuoco, INGV) e segnalare danni reali o pericoli immediati. Eventi di questo tipo, spesso legati a movimenti militari o a manifestazioni aeree come gli air show, possono ripetersi quando le operazioni richiedono supersonici in avvicinamento o trasferimento.

Gli enti scientifici continueranno a monitorare sia l'attività sismica che le condizioni atmosferiche per comprendere pienamente le dinamiche che hanno amplificato il boato: nel frattempo la spiegazione tecnica — onda d’urto generata da passaggio supersonico e amplificata da fattori meteorologici — resta la causa più plausibile dell'allarme che ha colpito la città la sera scorsa.

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