Traffico di droga e peculato sanitario: condanne fino a 6 anni e quattro assoluzioni

Il Tribunale infligge pene per reati legati a stupefacenti e appropriazione di materiale Covid; quattro imputati assolti con formula piena.

A cura di Redazione
05 giugno 2026 14:46
Traffico di droga e peculato sanitario: condanne fino a 6 anni e quattro assoluzioni -
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Il Tribunale ha emesso oggi un verdetto articolato nel processo che ha coinvolto operatori del 118 e personale del Policlinico: sono state inflitte pene fino a sei anni di reclusione per reati collegati a stupefacenti e appropriazione di materiale sanitario, mentre quattro imputati sono stati assolti con formula piena.

Il capo d'accusa più gravoso ha portato alla condanna di Michael Soldino a sei anni di reclusione e a una multa di 27.000 euro. Per Umberto Suraci la pena è stata fissata in due anni e quattro mesi di reclusione e una multa di 6.000 euro.

Il Tribunale ha inoltre condannato Damiano Cosimo Spagnolo, Francesca Galli, Erika Spagnolo, Giuseppe Spagnolo ed Emanuele Milazzo a due anni di reclusione ciascuno; riconosciute le attenuanti generiche, per questi imputati è stata disposta la sospensione condizionale della pena e la non menzione nel casellario giudiziale.

Ai condannati è stato imposto il pagamento delle spese processuali; in particolare a Soldino è stato inoltre addebitato il costo delle spese di mantenimento in carcere. Il collegio ha disposto la confisca della sostanza stupefacente sequestrata durante le indagini.

Sul fronte delle assoluzioni il Tribunale ha prosciolto con formula piena — "perché il fatto non sussiste"Fabio Venuti, Antonino Andreacchio, Alessandro Coco e Giuseppe Greco. La difesa di Venuti, seguita dagli avvocati Giulia Mannuccia e Giovanni Mannuccia, aveva messo in dubbio la ricostruzione accusatoria e la tenuta degli elementi probatori.

Origine dell'inchiesta e contestazioni

L'indagine era nata da un più ampio filone che aveva esaminato ipotesi di peculato sanitario e appropriazione indebita di materiale legato all'emergenza Covid, tra cui kit per tamponi, mascherine, farmaci e dispositivi. Nel corso dell'istruttoria erano emerse anche contestazioni relative a presunte certificazioni irregolari e a una gestione non conforme di test diagnostici, ampliando il perimetro delle accuse.

La decisione del Tribunale ridimensiona in parte l'impianto accusatorio originario: alcuni episodi contestati non sono stati ritenuti provati rispetto ad altri per i quali invece sono state comminate condanne. Il collegio ha concesso novanta giorni per il deposito delle motivazioni, che spiegheranno nel dettaglio il percorso logico-giuridico seguito nella valutazione delle singole posizioni.

La sentenza chiude questa fase processuale con un quadro differenziato: condanne per reati connessi a stupefacenti e appropriazione di materiale sanitario, assoluzioni complete per una parte significativa degli imputati e la confisca della droga sequestrata. Le parti potranno valutare eventuali impugnazioni nei termini di legge una volta note le motivazioni.

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