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Ballarò, Forzinetti difende il bando: «Si applica la legge, si tutelano gli operatori»
Ballarò, Forzinetti difende il bando: «Si applica la legge, si tutelano gli operatori»
L'assessore: le critiche delle opposizioni sono strumentali; il Comune attua le nuove linee guida per trasparenza e pluralismo.
Palermo. L'assessore alle Attività produttive Giuliano Forzinetti ha replicato alle critiche delle opposizioni sul bando per il mercato coperto di Ballarò, definendole «del tutto strumentali e prive di qualsiasi fondamento giuridico». Secondo l'esponente della Giunta, il Comune sta semplicemente applicando la normativa nazionale e le recenti linee guida ministeriali che disciplinano l'assegnazione degli stalli.
L'Amministrazione, ha sottolineato Forzinetti, non sta compiendo scelte discrezionali ma seguendo disposizioni cogenti che impongono procedure trasparenti, pubbliche e aperte. Le nuove regole — osserva l'assessore — mirano a garantire la concorrenza e a evitare fenomeni di concentrazione commerciale che potrebbero escludere i singoli operatori.
Le linee guida citate dall'assessore prevedono inoltre limiti specifici all'assegnazione degli stalli per assicurare il pluralismo dell'offerta: nessun operatore o gruppo imprenditoriale può acquisire il controllo dell'intera area mercatale, impedendo così posizioni dominanti e tutelando le piccole imprese e gli operatori storici.
Forzinetti ha contestato la richiesta avanzata da alcuni critici di applicare una disciplina che, a suo dire, risale a oltre trent'anni fa e sarebbe «ormai non più utilizzabile». L'applicazione di norme superate, ha avvertito l'assessore, sarebbe incompatibile con il quadro normativo vigente e priva di riscontro giuridico.
A supporto della linea dell'Amministrazione, la Ragioneria Generale del Comune ha evidenziato un rischio pratico: il ritorno a quella disciplina comporterebbe l'obbligo di ricostruire i rapporti concessori e tributari degli ultimi cinque anni, con il conseguente recupero dei tributi comunali arretrati. Questo effetto, secondo il Comune, produrrebbe un danno economico per gli stessi commercianti che alcuni sostengono di volere difendere.
L'obiettivo dichiarato dall'Amministrazione è invece il rilancio del mercato coperto di Ballarò: favorire nuovi investimenti, creare regole certe e condizioni per una gestione moderna e sostenibile di uno dei luoghi simbolo del commercio palermitano dopo anni di immobilismo.
Forzinetti ha rimarcato che l'intento non è «alimentare polemiche», ma restituire a Ballarò un mercato vivo, competitivo e pienamente conforme alle norme vigenti. Ha inoltre avvertito che chi propone «scorciatoie giuridicamente impraticabili» rischia di esporre gli operatori a conseguenze economiche e amministrative più gravi.
La polemica apertasi sul bando rimane sul tappeto: le opposizioni mantengono la critica alla procedura, mentre l'Amministrazione insiste sulla necessità di rispettare le nuove regole nazionali. Sullo sfondo rimane la questione centrale per la città: come conciliare la tutela degli operatori storici con l'esigenza di rendere il mercato attrattivo e conforme alle normative sul pluralismo e sulla concorrenza.
Fact Check
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Verificato il: 22 luglio 2026