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Blackout in Sicilia: Filctem Cgil denuncia rete obsoleta e turni massacranti, chiede piano straordinario
Blackout in Sicilia: Filctem Cgil denuncia rete obsoleta e turni massacranti, chiede piano straordinario
Guasti a catena per il caldo estremo: blackout a Palermo e in altre province, tecnici esausti e appello al presidente della Regione per assunzioni e investimenti.
La Sicilia è stata colpita da una nuova ondata di blackout causati, secondo la Filctem Cgil, da una rete elettrica obsoleta e da guasti a catena in seguito al caldo estremo. I blackout hanno interessato interi quartieri di Palermo e si sono estesi al Catanese, al Siracusano e alla provincia di Ragusa, con interruzioni di corrente prolungate fino a oltre 24 ore.
Le temperature registrate in questi giorni, tra 40 e 42 °C, hanno aggravato la situazione: l'asfalto nei punti d'intervento ha superato i 50 °C, complicando i lavori di ripristino. La Filctem segnala che migliaia di famiglie, anziani, persone fragili, attività commerciali e aziende sono rimaste senza luce, aria condizionata e acqua, con rischi concreti per la salute e il benessere di chi abita le zone colpite.
A fronte della crisi, a intervenire sono stati principalmente i lavoratori di E-Distribuzione e delle ditte d'appalto: tecnici e operativi costretti a turni di oltre 12 ore, lavorando di notte o sotto il sole per scavare, individuare guasti e sostituire tratti di cavo bruciati. Il sindacato denuncia lo stato di esaurimento fisico e psicologico del personale e sottolinea la necessità di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Secondo il segretario generale della Filctem Cgil Sicilia, Pino Foti, non è più possibile considerare episodi di questo tipo come imprevedibili: «Il cambiamento climatico soprattutto in Sicilia è una condizione strutturale e le ondate di calore estremo estive durano ormai settimane».
Reazioni e richieste
La Filctem imputa i guasti a due problemi strutturali: l'inadeguatezza della rete di media e bassa tensione, non aggiornata alle crescenti esigenze estive e al surriscaldamento del terreno, e la contrazione del personale che ha ridotto al minimo le squadre operative sul territorio. Il sindacato avverte che, senza ammodernamento e digitalizzazione, la rete continuerà a rompersi nei punti critici.
Foti rivolge un appello diretto al presidente della Regione, Gabriel (Nello) Schifani: convocare un tavolo immediato con aziende e sindacati e approvare un piano straordinario di assunzioni e investimenti vincolati per il potenziamento delle reti. La richiesta è di misure concrete e finanziamenti adeguati per rendere la rete elettrica efficiente come nelle altre regioni.
La Filctem chiede che la Regione pretenda finanziamenti e li vincoli a interventi strutturali, sottolineando che le soluzioni prospettate porterebbero anche investimenti e posti di lavoro sul territorio, oltre a intervenire direttamente sulla sicurezza e sull'incolumità dei lavoratori.
I fatti segnalati sollevano interrogativi sulle procedure di manutenzione, sugli organici e sulla capacità di pianificazione delle infrastrutture locali in un contesto climatico che il sindacato definisce ormai stabile e più aggressivo. Per ora, le istituzioni regionali non hanno diffuso risposte ufficiali alle sollecitazioni della Filctem; resta aperto il conto alla rovescia per la convocazione del tavolo chiesto dal sindacato e per l'avvio di eventuali interventi straordinari.