Brancaccio: consegna e staffetta, sequestrati quasi 30 kg di hashish e quattro arresti

Quattro arresti tra tunisini, un albanese e un palermitano dopo una consegna con Doblò e scooter: sequestrati 29,8 kg suddivisi in 302 panetti.

A cura di Redazione
01 luglio 2026 14:28
Brancaccio: consegna e staffetta, sequestrati quasi 30 kg di hashish e quattro arresti -
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Brancaccio, quattro persone sono state arrestate dopo la consegna di 29,8 chili di hashish suddivisi in 302 panetti. L'operazione, condotta dalla squadra mobile, ha portato al fermo di due cittadini tunisini, un albanese e un palermitano ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio.

Dettagli dell'operazione

Secondo la ricostruzione degli agenti, i sospetti si erano dati appuntamento in una strada poco trafficata: due viaggiavano su un'utilitaria, un terzo era alla guida di un Doblò e il quarto è sopraggiunto su uno scooter per prendere in consegna lo stupefacente. La dinamica ha configurato una vera e propria staffetta per il trasporto della droga.

Il momento dell'incontro è stato osservato dagli investigatori: il conducente del Doblò ha posto un vistoso involucro sulla pedana dello scooter mentre gli altri due, scesi dall'utilitaria, avrebbero prelevato un secondo pacco. Subito dopo è scattato il blitz degli agenti, che ha consentito il sequestro della sostanza e l'arresto dei quattro indagati.

Dalle verifiche è emerso il quantitativo complessivo di 29,8 kg di hashish. I fermati, dopo la convalida dell'arresto, sono stati sottoposti dal gip alla misura cautelare degli domiciliari, in attesa degli sviluppi processuali.

La squadra mobile prosegue le indagini per ricostruire fornitori e destinatari della partita di droga. Gli investigatori puntano a chiarire se la consegna sia parte di una fornitura più ampia e a individuare le piazze di spaccio in cui sarebbero stati destinati i 30 kg sequestrati.

Un quantitativo di questa entità è considerato un carico ingente: per essere immesso sul mercato richiederebbe una rete organizzata di pusher e, secondo gli inquirenti, probabilmente il consenso o il coinvolgimento di strutture della criminalità organizzata.

Sulla vicenda sono in corso accertamenti complementari, inclusi riscontri tecnici e investigazioni sui canali di approvvigionamento e distribuzione. Le autorità locali mantengono il massimo riserbo sulle attività in corso, promettendo aggiornamenti al termine delle ulteriori verifiche.

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