Brucellosi e tubercolosi bovina: la Sicilia ottiene riconoscimenti, tre province dichiarate indenni

Caruso annuncia a Palermo il riconoscimento nazionale dei progressi: Agrigento, Caltanissetta e Trapani indenni; altre province restano soggette a blocchi di movimentazione.

A cura di Redazione Redazione
03 luglio 2026 17:04
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Brucellosi e tubercolosi bovina: la Sicilia ottiene riconoscimenti, tre province dichiarate indenni -
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Palermo. L'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha incontrato oggi a Palermo il commissario nazionale per l'eradicazione della brucellosi e della tubercolosi bovina, Nicola D’Alterio, ricevendo il riconoscimento dei progressi compiuti dalla Regione Sicilia nella lotta contro queste patologie veterinarie. Tre provinceAgrigento, Caltanissetta e Trapani — sono state formalmente riconosciute come indenni, ha reso noto l'assessore, che ha ringraziato il commissario per il supporto fornito.

Il nodo centrale dell'incontro è stato il proposito di proseguire senza abbassare la guardia: Caruso ha sollecitato il potenziamento dei servizi veterinari sia dell'amministrazione regionale sia delle aziende sanitarie della Sicilia, ritenuto indispensabile per consolidare i risultati ottenuti e per tutelare la salute pubblica.

La Regione conta oltre 10.000 allevamenti bovini e più di 9.000 allevamenti ovi-caprini, una densità che pone la Sicilia tra le prime regioni italiane per numero di allevamenti: terza per bovini (dopo Lombardia e Piemonte) e seconda per ovi-caprini (dopo Sardegna). Questi dati sono stati richiamati dall'assessore per sottolineare l'impatto economico e sanitario delle misure di controllo.

Nonostante i riconoscimenti, permangono restrizioni alla movimentazione di capi in uscita da alcune province siciliane verso le regioni del Centro-Nord: in particolare Siracusa, Ragusa, Catania ed Enna sono ancora interessate da blocchi che limitano gli scambi con le aree già indenni. Caruso ha espresso l'auspicio che i miglioramenti possano portare a una rivalutazione del blocco nelle prossime settimane o mesi.

Dal punto di vista operativo, l'amministrazione regionale punta a rinforzare le attività di sorveglianza, diagnosi e controllo nelle aziende zootecniche, elementi che il commissario D’Alterio ha riconosciuto come fattori chiave per l'ottenimento dello status di indenni. L'incontro non ha tuttavia definito un calendario pubblico per la revisione delle restrizioni di movimentazione.

L'interlocuzione tra Regione e commissario nazionale rimane cruciale per coniugare la tutela della salute animale e pubblica con la necessità di ridurre l'impatto economico sulle filiere zootecniche siciliane. Le autorità regionali hanno annunciato che continueranno a monitorare la situazione e a intervenire per rafforzare le strutture veterinarie e le attività di controllo sul territorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 03 luglio 2026

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