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Brucellosi e tubercolosi bovina: Sicilia ottiene riconoscimento, tre province dichiarate 'indenni'
Brucellosi e tubercolosi bovina: Sicilia ottiene riconoscimento, tre province dichiarate 'indenni'
L'assessore Caruso annuncia il riconoscimento nazionale: Agrigento, Caltanissetta e Trapani 'indenni'; si punta a rimuovere i blocchi di movimentazione.
L'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha incontrato oggi a Palermo il commissario nazionale per l'eradicazione della brucellosi e della tubercolosi bovina, Nicola D’Alterio, e ha annunciato il riconoscimento dei progressi della Regione nella lotta a queste patologie veterinarie. Tre province, Agrigento, Caltanissetta e Trapani, sono state ufficialmente riconosciute come "indenni"; la Regione chiede ora di poter avviare la revisione dei blocchi alla movimentazione degli animali.
Dettagli e implicazioni immediate
Secondo Caruso, il lavoro svolto dalla Regione Siciliana ha prodotto ottimi risultati che sono stati confermati dal commissario nazionale, al quale è stato espresso ringraziamento per il supporto. L'intento dichiarato è di continuare senza «abbassare la guardia», potenziando i servizi veterinari dell'amministrazione regionale e delle aziende sanitarie per tutelare la salute pubblica e l'allevamento locale.
La Sicilia è una delle regioni con il più elevato numero di allevamenti in Italia: oltre 10.000 allevamenti bovini e più di 9.000 allevamenti ovi-caprini. È la terza regione per numero di bovini dopo Lombardia e Piemonte e la seconda per ovi-caprini dopo la Sardegna. Questi dati sottolineano il peso del settore zootecnico sull'economia dell'Isola e la necessità di misure di controllo efficaci.
Resta però aperta la questione della movimentazione: alcune province siciliane come Siracusa, Ragusa, Catania ed Enna sono ancora soggette a blocchi verso le regioni riconosciute indenni del Centro-Nord. La Regione spera che i progressi certificati consentano una rivalutazione delle restrizioni, fondamentale per la filiera produttiva e per il mercato dei capi.
Nel corso dell'incontro sono emerse due priorità operative: il rafforzamento dei servizi veterinari regionali e aziendali, e il coordinamento con il commissario nazionale per accelerare le procedure di verifica e aggiornamento degli stati sanitari. Caruso ha sottolineato che il monitoraggio e le vaccinazioni, insieme a controlli più capillari, restano strumenti chiave per mantenere lo status sanitario raggiunto.
Fonti istituzionali indicano che le prossime settimane saranno dedicate alla predisposizione di piani tecnici e logistici per il potenziamento dei servizi e alla interlocuzione con il Ministero per ottenere la revoca o l'attenuazione dei blocchi alla movimentazione, condizione ritenuta essenziale dalle associazioni di categoria per la ripresa piena del commercio interno.
L'incontro di oggi conferma un quadro di miglioramento ma anche l'esistenza di passaggi amministrativi e sanitari ancora da completare: l'attenzione resta puntata sui controlli, sul rafforzamento delle strutture veterinarie e sull'impatto economico per gli allevatori siciliani.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 03 luglio 2026