Cagnolina lanciata dal quarto piano a San Giovanni La Punta: era già accaduto nel 2020

L'Associazione 'Zampe che danno una mano' denuncia uccisione e maltrattamento per la morte di 'Betty Boop' e chiede verifiche su omissioni sanitarie.

A cura di Redazione
24 luglio 2026 09:36
Cagnolina lanciata dal quarto piano a San Giovanni La Punta: era già accaduto nel 2020 -
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I fatti e la denuncia

La cagnolina "Betty Boop" è stata lanciata dal quarto piano il 21 luglio scorso a San Giovanni La Punta, episodio per il quale è stata depositata una denuncia alla Procura della Repubblica di Catania. L'atto è stato presentato dall'Associazione Animalista "Zampe che danno una mano", guidata dall'avvocato Giada Bernardi, che contesta i reati di uccisione e maltrattamento di animali, aggravati dalla crudeltà e dalla minorata difesa dell'animale.

Contesto legale e richieste

Secondo l'avvocato Bernardi, alla donna indagata era stato applicato un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), ma questo non costituisce una scappatoia penale automatica. Bernardi richiama la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione nota come "Raso", sottolineando che per incidere sull'imputabilità è necessario che il vizio di mente sia grave e direttamente collegato al reato; in assenza di ciò resta centrale la valutazione della pericolosità sociale e l'applicazione di misure di sicurezza quali le REMS.

L'Associazione ha inoltre chiesto alla Procura di accertare eventuali responsabilità per omissione d'atti d'ufficio a carico delle autorità sanitarie e dei servizi di vigilanza, ricordando che un gesto analogo era già avvenuto nel 2020 con le stesse modalità. Bernardi ha espresso che non si può considerare un episodio del genere come una fatalità, definendolo una tragedia «ampiamente prevedibile e annunciata».

La denuncia formale apre ora il corso a verifiche investigative della Procura di Catania: gli inquirenti dovranno accertare la dinamica del fatto, la sussistenza degli elementi di reato contestati e la correttezza degli interventi sanitari e amministrativi pregressi. Foto relative al caso sono state diffuse dalla pagina Facebook di Ilaria Fagotto, indicate nella documentazione della denuncia.

Prospettive procedurali e riflessi pubblici

Se confermati gli addebiti, il fascicolo potrà portare a imputazioni penali per uccisione e maltrattamento; parallelamente saranno valutate eventuali responsabilità amministrative o di omissione da parte dei servizi sanitari. L'avvocato Bernardi sollecita il massimo rigore e la valutazione di misure di sicurezza adeguate, sottolineando il carattere reiterato del comportamento e il rischio per la collettività. Al momento non risultano udienze o provvedimenti pubblici conclusivi: la vicenda resta all'esame della magistratura.

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