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Catania, denunciato 40enne per furto di uno smartphone in viale Jonio
Catania, denunciato 40enne per furto di uno smartphone in viale Jonio
I carabinieri di Catania Ognina hanno individuato e denunciato il sospetto grazie ai filmati della videosorveglianza.
Denunciato per furto aggravato un uomo di 40 anni a Catania: i carabinieri della stazione Catania Ognina hanno ricostruito e formalizzato l'accusa dopo il furto di uno smartphone avvenuto in un negozio di viale Jonio. La notizia è frutto dell'attività investigativa condotta sui filmati raccolti presso l'esercizio commerciale.
L'indagato, descritto come pregiudicato con numerosi precedenti specifici contro il patrimonio, è stato riconosciuto dagli investigatori sulla base di informazioni maturate in precedenti attività investigative. Per l'uomo è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria con l'ipotesi di reato di furto aggravato.
Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, l'episodio risale a qualche settimana fa: intorno alle 14, un dipendente di 37 anni originario di Adrano avrebbe lasciato il proprio telefono incustodito su una scrivania in una stanza adiacente all'ingresso del negozio. Il 40enne avrebbe approfittato dell'assenza momentanea del dipendente per entrare nei locali, impossessarsi del dispositivo ed allontanarsi rapidamente.
L'intera dinamica è stata documentata dal sistema di videosorveglianza dell'attività commerciale: i filmati hanno ripreso le fasi del furto e sono stati acquisiti dai militari dopo la denuncia presentata dalla vittima. Le immagini hanno consentito di verificare i movimenti e le modalità dell'azione contestata.
Grazie alla conoscenza del soggetto, derivante dai precedenti fascicoli investigativi, i carabinieri hanno proceduto all'identificazione e alla formalizzazione della denuncia. Al momento non risultano informazioni su eventuali recuperi del dispositivo o su misure cautelari disposte nei confronti dell'indagato.
L'episodio ribadisce l'attenzione delle forze dell'ordine su reati predatori in esercizi commerciali, dove la combinazione di momenti di distrazione e la presenza di oggetti incustoditi facilita azioni illecite. Le indagini rimangono aperte per eventuali sviluppi e per eventuali riscontri probatori supplementari da parte della Procura.