Catania ricorda Montana e Lizzio: corone del Capo della Polizia e messa al cimitero

Deposte corone e celebrata una messa per i due poliziotti uccisi dalla mafia; presenti familiari, colleghi e il Vicario del Questore.

A cura di Redazione Redazione
29 luglio 2026 12:02
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Catania ricorda Montana e Lizzio: corone del Capo della Polizia e messa al cimitero -
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Questa mattina al Cimitero Monumentale di Catania il Vicario del Questore ha deposto due corone di alloro del Capo della Polizia sulle tombe di Giuseppe Montana e Giovanni Lizzio. Contestualmente, nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano, è stata celebrata una messa dal Cappellano della Polizia, padre Salvatore Interlando, alla presenza dei familiari e dei colleghi della Questura e delle Specialità.

La commemorazione è dedicata al sacrificio dei due poliziotti barbaramente uccisi dalla mafia e sottolinea il valore del loro esempio nella quotidiana lotta per la legalità e nella difesa della giustizia.

Dettagli sui caduti

Giuseppe "Beppe" Montana viene ricordato a 41 anni dalla morte: assegnato alla Squadra Mobile di Palermo, guidava la sezione catturandi e collaborò con il pool antimafia. Nel corso della sua attività investigativa ottenne risultati significativi, con numerosi arresti, il sequestro di ingenti quantità di droga e il ritrovamento di depositi di armi. Fu ucciso il 28 luglio 1985, a 34 anni, a Porticello (frazione di Santa Flavia) da un commando mafioso mentre si trovava con la fidanzata.

Giovanni Lizzio è ricordato a 34 anni dall'agguato: Ispettore Capo e responsabile della sezione antiestorsioni (poi anti-racket) della Squadra Mobile di Catania, condusse indagini capillari su cosche tradizionali e emergenti, che portarono all'arresto di numerosi estorsori. Lizzio fu colpito la sera del 27 luglio 1992 mentre si trovava in auto, incolonnato al semaforo di via Leucatia; i proiettili provenivano da due giovani su una moto. Soccorso e ricoverato all'ospedale Cannizzaro, morì poco dopo. Era sposato e padre di due figlie.

Al termine della commemorazione il Vicario del Questore ha ricordato con senso di gratitudine il coraggio e la dedizione di Montana e Lizzio, rimarcando che il loro sacrificio è un monito per lo Stato e la collettività. Il pensiero è andato anche ai familiari delle vittime di mafia, che spesso trasformano il dolore in impegno sociale, affinché dall'esempio possano germogliare i semi della legalità.

La cerimonia a Catania riafferma il ruolo della memoria pubblica nella lotta contro le mafie e nella promozione dei valori di giustizia e sicurezza per la comunità.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 29 luglio 2026

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