Collisione a 6 miglia da Filicudi: il peschereccio 'San Nicola' gravemente danneggiato e rimorchiato a Lipari

La Guardia costiera avvia indagini dopo l'urto tra un catamarano e un peschereccio; nessun ferito grave, ma il ‘San Nicola’ rischiava di affondare.

A cura di Redazione
13 luglio 2026 09:20
Collisione a 6 miglia da Filicudi: il peschereccio 'San Nicola' gravemente danneggiato e rimorchiato a Lipari -
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Giovedì, a 6 miglia dall'isola di Filicudi, si è verificata una collisione tra un catamarano e il peschereccio "San Nicola", che ha subito danni strutturali gravi ed è stato rimorchiato e messo in sicurezza al porto di Lipari. Le autorità marittime hanno immediatamente disposto accertamenti: sono in corso indagini per stabilire le responsabilità dell'incidente.

Le operazioni di soccorso hanno permesso di mettere in salvo tutti i dieci turisti che si trovavano sul catamarano; sono stati trasferiti a terra dalle pilotine della Guardia costiera e dai Carabinieri. Dei tre marinai del peschereccio, tutti salvi, solo un membro dell'equipaggio del catamarano ha fatto ricorso alle cure ed è stato portato per accertamenti all'ospedale di Lipari. Al momento non si registrano feriti gravi.

Lo scontro ha provocato per il "San Nicola" una falla vistosa con conseguente imbarco massiccio d'acqua, tanto che il peschereccio è rimasto quasi del tutto sommerso. Per evitare l'affondamento in mare aperto, l'imbarcazione è stata ancorata a una pilotina e trainata fino al molo di Lipari, dove è stata messa in sicurezza per le verifiche tecniche.

Le manovre di rimorchio e trasferimento sono state eseguite sotto il costante monitoraggio della Guardia costiera di Milazzo, che ha coordinato le operazioni e vigilato sulla sicurezza in mare per le imbarcazioni coinvolte e per i natanti in transito. Diverse altre imbarcazioni presenti in zona hanno contribuito alle operazioni di salvataggio.

Indagini e responsabilità

L'Autorità marittima ha avviato accertamenti per chiarire la dinamica dell'incidente e attribuire eventuali responsabilità. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle cause precise — come visibilità, rotta seguita o condizioni meteo — e le verifiche tecniche sui danni e sui registri di bordo sono in corso. Il catamarano è rientrato lentamente al porto di Pignataro mentre proseguono le audizioni e i rilievi da parte degli enti competenti.

Il commissariato locale e la Guardia costiera dovranno ora completare le ispezioni, raccogliere testimonianze e valutare eventuali provvedimenti amministrativi o penali; nuove comunicazioni ufficiali sono attese nelle prossime ore. Il testo fonte non riporta al momento segnalazioni su sversamenti o impatti ambientali, informazioni che le autorità valuteranno nell'ambito delle verifiche.

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