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Controlli sul litorale catanese: 92 identificati, 6 sanzioni e un soccorso in mare
Controlli sul litorale catanese: 92 identificati, 6 sanzioni e un soccorso in mare
Polizia intensifica i pattugliamentI da Plaia a Capomulini: multe per navigazione pericolosa e recupero di un diportista in avaria.
Nel fine settimana la polizia di Stato ha intensificato i controlli sul litorale catanese, identificando 92 persone a bordo di unità da diporto e moto d'acqua, sanzionando sei comandanti per violazioni della navigazione e soccorrendo un diportista rimasto in avaria. L'attività rientra in un presidio estivo avviato dalla Questura di Catania da oltre un mese e copre circa 30 chilometri di costa.
Le pattuglie a mare dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico — le cosiddette volanti del mare — hanno contestato infrazioni per velocità eccessiva e per navigazione sotto costa, condotte ritenute pericolose per bagnanti e apneisti dediti alla pesca sportiva. Sei comandanti sono stati sanzionati per un totale di 2.000 euro; tra le persone identificate, 15 risultavano già note alle forze dell'ordine.
Durante i controlli i poliziotti impegnati sulle moto d'acqua hanno effettuato un intervento di soccorso: un diportista è stato recuperato dopo che il motore dell'imbarcazione era andato in avaria, e l'unità è stata trainata fino al porto di Capomulini. L'operazione evidenzia il doppio ruolo delle pattuglie, sia di vigilanza sia di assistenza al pubblico.
I controlli hanno interessato l'intera fascia costiera dalla Plaia fino a Capomulini, con passaggi dalla Scogliera, e hanno incluso la verifica del rispetto di aree riservate, come il campo del campionato nazionale di canoa-polo, e la sorveglianza dell'area marina protetta. Sulla spiaggia la squadra a cavallo ha ispezionato quattro lidi della Scogliera e identificato 26 persone.
L'azione della polizia ha suscitato anche reazioni dei cittadini: nella zona della Playa la presenza delle moto d'acqua ha attirato la curiosità di numerosi bambini, che accompagnati dai genitori hanno chiesto foto ricordo con gli agenti. Le forze dell'ordine ribadiscono che il presidio estivo mira a coniugare sicurezza degli utenti del mare e rispetto delle norme per la tutela delle aree protette.