DDA di Messina chiude indagini su vasta rete di narcotraffico: 28 indagati e 17 arresti a marzo

Notificato il 7 luglio 2026 l'avviso di conclusione indagini su forniture da Gazzi verso provincia e isole Eolie.

A cura di Redazione
10 luglio 2026 09:09
DDA di Messina chiude indagini su vasta rete di narcotraffico: 28 indagati e 17 arresti a marzo -
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La Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari depositato il 7 luglio 2026, relativo a una vasta rete di narcotraffico che lo scorso marzo ha già portato a 17 arresti. Il provvedimento, firmato dai sostituti procuratori Francesco Massara e Dora Esposito, coinvolge in totale 28 indagati, molti dei quali sono attualmente detenuti.

Dettagli dell'inchiesta

Secondo la ricostruzione della Procura, il sodalizio è accusato di aver gestito un'organizzazione per la compravendita e lo spaccio di hashish, cocaina e crack. Al vertice della rete sarebbero emersi i nomi di Carmelo Benenati (detto Mezzatesta) e Luigi Crescenti (noto come Joker), ritenuti i promotori e responsabili dei canali di approvvigionamento. La droga sarebbe stata acquistata prevalentemente nel quartiere Gazzi di Messina.

Il traffico prevedeva il trasporto verso la provincia e i comuni di Milazzo, San Filippo del Mela, Meri, Barcellona Pozzo di Gotto, spingendosi fino alle isole di Lipari e Vulcano. Per eludere i controlli delle forze dell'ordine gli indagati avrebbero utilizzato un sistema di staffetta collaudato e si avvalevano di corrieri per i viaggi di rifornimento e di custodi per il supporto logistico.

L'inchiesta si è basata su una vasta mole di intercettazioni telefoniche e ambientali raccolte tra il 2023 e il 2024, che, secondo gli investigatori, hanno documentato i ruoli all'interno del sodalizio, le modalità operative e l'imposizione dei prezzi di vendita da parte dei vertici.

Prospettive processuali e rilievo territoriale

L'atto notificato dalla DDA solitamente prelude al rinvio a giudizio; i magistrati titolari dell'indagine hanno ora formalizzato le conclusioni probatorie che saranno al vaglio dell'autorità giudicante. Tra gli indagati figurano soggetti già trattenuti dalle forze dell'ordine, il che potrebbe accelerare i prossimi passaggi procedurali.

Le autorità sottolineano che l'operazione ha messo in luce una rete radicata sul territorio, con ricadute sulle comunità cittadine e insulari coinvolte. Le indagini sul traffico di sostanze stupefacenti proseguono per accertare eventuali ulteriori complicità e canali di approvvigionamento.

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