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Diserbo a Palermo, il M5S: "Interventi esternalizzati fallimentari, servono verifiche immediate"
Diserbo a Palermo, il M5S: "Interventi esternalizzati fallimentari, servono verifiche immediate"
Dopo sei mesi di stop, il consigliere Mirko Dentici denuncia interventi superficiali di diserbo e chiede controlli sugli appalti e responsabilità.
Palermo — Dopo sei mesi di assenza del servizio di diserbo in quasi tutte le circoscrizioni del Comune di Palermo, i primi interventi affidati a ditte private mostrano risultati insoddisfacenti, denuncia il consigliere della quarta circoscrizione Mirko Dentici (M5S). Secondo Dentici, il servizio esternalizzato si è rivelato un fallimento fin dalle prime uscite e necessita di controlli immediati da parte dei dirigenti e dell'assessore competente.
Le segnalazioni raccolte in vari quartieri, tra cui Margifaraci e Altarello, descrivono interventi eseguiti in modo approssimativo: erbacce ancora presenti, residui vegetali lasciati lungo le strade e mancata pulizia efficace. Secondo il consigliere, il lavoro appare superficiale e del tutto insufficiente rispetto alle aspettative dei residenti, che attendevano un'azione seria dopo mesi di inattività.
Dentici punta il dito anche sulle procedure organizzative: in molti casi non è stata emessa una preventiva ordinanza per la non sosta delle auto né è stata apposta adeguata cartellonistica informativa. Senza queste misure elementari — sottolinea — il servizio non poteva essere svolto in modo efficace, con conseguente perdita di coordinamento e scarsa efficacia dell'intervento.
Il consigliere confronta il livello di servizio attuale con quello garantito in precedenza da Reset, che aveva la titolarità del servizio nelle circoscrizioni 1ª e 8ª. Secondo Dentici, Reset offriva maggiore organizzazione e presidio; gli appalti esterni, invece, sarebbero privi di un adeguato monitoraggio da parte degli uffici comunali.
Va inoltre ricordato l'annuncio dell'assessore Alongi del 17 giugno 2026, che aveva parlato di attività propedeutiche, nuove tecniche e di un servizio più attento e qualificato. A pochi giorni da quell'annuncio, osserva Dentici, i risultati sul territorio raccontano una realtà diversa: grandi promesse non accompagnate da esiti concreti.
Richieste e prossimi passi
Dentici chiede un intervento immediato con verifiche puntuali sugli appalti, sui risultati effettivamente ottenuti e sulla responsabilità degli uffici che avrebbero dovuto vigilare. "Non si può continuare a spendere denaro pubblico per servizi inefficienti e mal eseguiti", afferma il consigliere, che sollecita anche il ritorno della ditta incaricata per completare e correggere quanto già svolto in modo insoddisfacente.
Il consigliere annuncia che vigilerà, insieme ai cittadini, quartiere per quartiere e via per via, per mettere in evidenza le criticità e sollecitare interventi correttivi. Al momento della pubblicazione non risulta pervenuta una replica ufficiale da parte dell'Amministrazione comunale o dell'assessorato competente.
La polemica riapre il dibattito sulla scelta tra esternalizzazione dei servizi e l'assunzione di nuovo personale: per Dentici l'Amministrazione dovrebbe investire in organico pubblico piuttosto che affidare a privati compiti che richiedono coordinamento e continuità, soprattutto quando si tratta di servizi legati al decoro urbano e alla manutenzione del territorio.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 04 luglio 2026