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Droga, armi e baby gang: maxi blitz nazionale, a Catania 15 arresti e sequestri compreso un AK-47
Droga, armi e baby gang: maxi blitz nazionale, a Catania 15 arresti e sequestri compreso un AK-47
Operazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo: 539 arresti, oltre 703 kg di droga e controlli su quasi 188.000 persone in tutta Italia.
Un vasto blitz della polizia, coordinato dal Servizio Centrale Operativo, si è concluso nelle scorse ore su tutto il territorio nazionale con arresti, perquisizioni e sequestri significativi. L'operazione ha visto l'impiego di oltre 1.000 agenti e ha prodotto, complessivamente, 539 arresti e il controllo di 187.956 persone, tra cui 19.489 minorenni.
Dettagli dell'operazione nazionale
Le attività, svolte in decine di province tra cui Catania, Milano, Roma, Napoli e Palermo, hanno avuto come obiettivo il contrasto ai reati contro la persona, al microspaccio, al possesso illecito di armi e ai comportamenti di odio online. Sono state interessate 1.182 abitazioni e locali, inclusi 24 centri di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali.
I numeri dell'intervento sono ingenti: 539 persone tra arrestate o fermate (492 maggiorenni e 47 minorenni) e 954 denunce a piede libero (791 maggiorenni e 163 minorenni). Le accuse variano dalla detenzione ai fini di spaccio, alla ricettazione, al possesso di armi e strumenti atti ad offendere.
Sequestri e sanzioni: droga, armi e contanti
I sequestri complessivi di sostanze stupefacenti hanno superato i 703 chili, con 660 kg di cannabinoidi, 41 kg di cocaina, 2 kg di ketamina e circa 1.000 pastiglie di ossicodone, oltre a quantità minori di shaboo, ecstasy e MDMA. A livello nazionale sono state ritrovate 49 armi da fuoco e 87 armi bianche, oltre a 95 oggetti atti ad offendere (tra cui storditori elettrici, mazze e spray urticanti). I contanti recuperati ammontano a circa 307.000 euro.
I controlli sul territorio hanno portato all'emissione di 506 sanzioni amministrative, in prevalenza per uso personale di droga e somministrazione di alcolici a minori. Parallelamente, le analisi informatiche hanno individuato 973 profili social con contenuti di incitamento alla violenza; 2 profili sono stati segnalati per l'eventuale oscuramento alle autorità giudiziarie.
Catania: l'operazione "Alto impatto"
A Catania la Squadra Mobile ha condotto controlli mirati nei quartieri di Librino, San Cristoforo, San Giorgio, Barriera, Picanello e San Giovanni Galermo nell'ambito dell'operazione denominata "Alto impatto". Sul territorio etneo sono state identificate 52 persone e arrestate 15, tra cui 2 minorenni. Le accuse includono spaccio, detenzione di stupefacenti, tentato omicidio e porto di armi clandestine. Uno dei minorenni è stato sottoposto a ordine di custodia cautelare per 40 giorni, in aggravamento di una misura già in corso.
Nelle perquisizioni catanesi sono stati sequestrati circa 1,3 kg di cocaina, 18 kg di marijuana, circa 300 g di crack, materiale per il confezionamento, bilancini, denaro contante, un walkie-talkie e un dispositivo jammer. Sono state inoltre recuperate oltre 400 cartucce e 10 armi da fuoco: tra queste un fucile AK-47 automatico, un fucile con canna artigianale e 8 pistole (includendo un revolver e una pistola a forma di penna).
Denunce e provvedimenti legati alla criminalità organizzata Le verifiche hanno portato alla denuncia a piede libero dell'autore del furto di una moto e alla denuncia di altri due stranieri per furto con destrezza, lesioni aggravate, porto di arma da taglio e rapina impropria. Nell'ambito di operazioni contro la criminalità organizzata sono state eseguite 10 misure cautelari a carico di soggetti di recente maggiorenne: tra queste spiccano provvedimenti collegati all'operazione "Onda Nuova", alla sparatoria dell'11 giugno in piazza Beppe Montana e all'operazione "Oltre il Villaggio".
L'attività, secondo la Questura, proseguirà con il monitoraggio delle aree di movida e dei canali digitali, per contrastare spaccio, reati predatori e l'uso delle piattaforme social come strumento di incitazione alla violenza. Le indagini sono tuttora in corso e gli inquirenti mantengono aperti numerosi filoni per collegare i sequestri e le persone arrestate a filiere criminali più ampie.