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Gesap ed Enac siglano il contratto di programma: 68 milioni per l’aeroporto di Palermo
Gesap ed Enac siglano il contratto di programma: 68 milioni per l’aeroporto di Palermo
Accordo 2024-2027: piano da 68 milioni per potenziare terminal, sicurezza, sostenibilità e capacità internazionale dello scalo.
Firmato oggi, 1 luglio 2026, nella sede dell'Ente nazionale per l'aviazione civile, il contratto di programma tra Gesap e Enac che disciplina il piano quadriennale di sviluppo dello scalo internazionale di Palermo Falcone Borsellino per il periodo 2024-2027 e prevede investimenti complessivi per oltre 68 milioni di euro. Il documento è stato sottoscritto dall'amministratore delegato di Gesap, Gianfranco Battisti, e dal direttore generale di Enac, Alexander D'Orsogna, con la presenza del direttore generale di Gesap, Carmelo Scelta.
L'intesa è arrivata dopo un iter regolatorio articolato: l'esito positivo dell'istruttoria tecnica di Enac sulla documentazione del gestore, la definizione dei nuovi diritti aeroportuali con l'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e la delibera approvativa del Consiglio di amministrazione di Enac del 22 giugno 2026. Questi passaggi hanno reso possibile l'iscrizione degli interventi nel quadro normativo e la pianificazione delle risorse.
Cosa prevede il piano
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Terminal e infrastrutture di volo: circa 40 milioni di euro destinati a modernizzare il terminal, aumentare la capacità, aggiungere nuovi gate e ampliare le aree commerciali, con interventi volti all'efficienza energetica.
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Sostenibilità: stanziati 3 milioni di euro per misure volte al contenimento dell'impatto ambientale e al miglioramento dell'efficienza energetica delle infrastrutture.
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Sicurezza e manutenzione: oltre 18 milioni di euro complessivi destinati a potenziare la sicurezza operativa e garantire la manutenzione delle infrastrutture aeroportuali.
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Viabilità e parcheggi: circa 3,4 milioni di euro per il miglioramento della viabilità di accesso allo scalo e delle aree di sosta.
Alla firma, Battisti ha sottolineato che il contratto non è soltanto l'approvazione di un piano di spesa ma definisce la stabilità regolatoria necessaria per accompagnare la crescita dell'aeroporto: 'è uno strumento che ci consente di programmare con certezza, attrarre investimenti, accelerare l'innovazione e rafforzare la competitività dello scalo'. L'ad ha definito l'atto un punto di partenza per fare del Falcone Borsellino una piattaforma sempre più integrata con lo sviluppo economico e turistico della Sicilia.
Al centro delle motivazioni ufficiali ci sono la qualità dei servizi e la customer experience, l'innovazione tecnologica e il miglioramento delle performance operative. Gli interventi puntano a rendere lo scalo più moderno, sicuro e competitivo sui collegamenti internazionali, con ricadute attese sul turismo e sull'economia locale.
Il momento di massimo tensione del processo è rappresentato dalla fase di attuazione: la messa in opera degli interventi richiederà cantierizzazione in aree operative, coordinamento con compagnie aeree e controllori e il rispetto di tempi e vincoli normativi. Sul versante regolatorio, la definizione dei diritti aeroportuali con ART indica che potenziali variazioni delle tariffe di scalo e dei costi a carico degli utenti saranno monitorate e articolate nell'ambito del quadro tariffario vigente.
Fra le questioni aperte restano il cronoprogramma dettagliato delle opere, i meccanismi di finanziamento e controllo degli investimenti, le misure di mitigazione degli impatti ambientali e la garanzia della continuità operativa durante i lavori. Enac e Gesap dovranno mettere in campo procedure di monitoraggio e rendicontazione per garantire trasparenza sull'avanzamento e sugli obiettivi di performance.
La firma del contratto avvia dunque la fase esecutiva di un piano pluriennale che dovrà tradursi in cantieri, gare, affidamenti e verifiche. Per cittadini e operatori resta l'attesa di risultati concreti in termini di capacità, servizi e sicurezza, con l'impegno dichiarato dalle istituzioni a verificare l'efficacia degli interventi e il rispetto degli standard regolatori.
Questo atto segna l'inizio di un percorso che punta a rafforzare il ruolo dello scalo palermitano come hub regionale: resta però fondamentale il coordinamento tra ente regolatore, gestore e attori del territorio per trasformare le risorse previste in benefici effettivi e misurabili per il territorio e gli utenti.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 01 luglio 2026