Il Pietro Scollo torna a vivere: tra fondi pubblici, responsabilità e la sfida di riempire lo stadio

La delibera dell'8 luglio sblocca la Curva dopo oltre vent'anni: ora servono trasparenza sui fondi e impegno concreto della città.

A cura di Redazione Redazione
10 luglio 2026 15:02
Notizia verificata · Fonte: modicacalcio.it · Vedi fonti
Il Pietro Scollo torna a vivere: tra fondi pubblici, responsabilità e la sfida di riempire lo stadio -
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La notizia è semplice eppure carica di storia: una delibera del Consiglio provinciale dell'8 luglio destina una quota dell'avanzo di gestione all'impiantistica sportiva e la parte assegnata a Modica permette di completare la Curva Pietro Scollo. È questo l'incidente scatenante di una vicenda che mischia investimenti pubblici, aspettative cittadine e il futuro immediato del Modica Calcio in Serie D.

L'A.S.D. Modica Calcio 1932 ha accolto la notizia con soddisfazione e misura: il club riconosce il ruolo della proprietà nel portare la squadra alla quarta serie, ma non nasconde che nulla sarebbe stato possibile senza il continuo sostegno della città. Nel comunicato ufficiale si definisce il completamento della Curva come un traguardo atteso da oltre vent'anni: un settore costruito e mai utilizzato, che rischiava di restare il simbolo di un investimento pubblico incompiuto, torna a essere una risorsa attiva.

Il punto di massimo interesse — il climax della vicenda — riguarda la funzionalità effettiva dell'impianto: l'apertura della cosiddetta Tribuna C, destinata ai sostenitori ospiti, abiliterà l'accoglienza in condizioni di piena sicurezza di tifoserie importanti, come la Reggina, e delle storiche rivali del Modica. Il progetto è stato predisposto con i collegamenti viari secondo le indicazioni della Questura e del Questore, dottor Salvatore Fazzino; questo passaggio tecnico è cruciale perché mette in evidenza che non si tratta soltanto di mattoni, ma di gestione della sicurezza pubblica e dell'ordine pubblico.

Occorre però porre alcune domande che sorgono spontanee e che un'analisi giornalistica non può eludere. Qual è l'ammontare esatto dei fondi destinati al Pietro Scollo? Quanto di questo stanziamento copre lavori strutturali rispetto a costi di adeguamento e gestione? Chi risponderà della manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto nei prossimi anni? Le risposte definiscono se siamo davanti a una soluzione definitiva o a un rattoppo temporaneo che rimanderà spese future ai contribuenti.

L'amministrazione guidata da Maria Monisteri viene elogiata nel comunicato per aver dato seguito a impegni presi; la definizione di questo intervento come esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni e realtà sportiva è condivisibile solo se accompagnata da trasparenza. Un rapporto pubblico, dettagliato sui costi, sui soggetti appaltatori e sul piano di gestione dell'impianto, sarebbe il passo necessario per trasformare la buona notizia in un risultato davvero condiviso.

Dal punto di vista del club, il completamento della Curva e una gestione ottimizzata dello stadio rappresentano elementi imprescindibili per costruire identità, sostenibilità economica e ambizione sportiva. Uno stadio funzionale non è accessorio: è l'infrastruttura sulla quale si regge il modello di sviluppo di una società sportiva, dalla vendita dei biglietti alle sponsorizzazioni passando per l'accoglienza dei tifosi e la sicurezza.

La risoluzione della vicenda, come indicato dallo stesso comunicato, non è solo tecnica ma civile: ora la parola passa alla città. L'appello è chiaro e pragmatico — sottoscrivere l'abbonamento e per le imprese sponsorizzare il progetto — e al tempo stesso è un test di responsabilità collettiva: riempire il Pietro Scollo significa trasformare un investimento pubblico e privato in valore sociale ed economico duraturo.

Resta però aperto il capitolo della rendicontazione e della governance: se il completamento dello stadio diventa un caso di buona politica locale lo si capirà non solo dall'apertura dei tornelli, ma dalla qualità del monitoraggio pubblico, dalla chiarezza dei conti e dalla sostenibilità del modello gestionale. Solo così la Curva non tornerà a essere il simbolo di un'opera incompiuta, ma il cuore di un progetto sportivo e civico davvero condiviso.

Il progetto è sulla carta compiuto; la partita più difficile comincia adesso, dentro e fuori dal campo. La situazione richiede impegno amministrativo, trasparenza finanziaria e la partecipazione attiva di una comunità che decide se trasformare una buona notizia in un successo collettivo. A.S.D. Modica Calcio 1932 ha fatto la sua parte: ora tocca alla città si assumere la responsabilità di riempire lo stadio e di custodire questo investimento pubblico.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 10 luglio 2026

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