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Indagine su Francesco Asciutto: otto indagati per corruzione e truffa all'Asp
Indagine su Francesco Asciutto: otto indagati per corruzione e truffa all'Asp
Procura e Guardia di finanza indagano il neoconsigliere e sette persone per presunte certificazioni false e utilità non quantificate.
Nuove indiscrezioni rivelano che la Procura e la Guardia di finanza stanno conducendo un'inchiesta che coinvolge il neoconsigliere comunale e medico Francesco Asciutto, attuale responsabile del servizio Assistenza domiciliare dell'Asp. Secondo gli inquirenti, le ipotesi di reato nei confronti degli otto indagati comprendono corruzione, falso e truffa aggravata, con utilità economiche e non economiche ottenute in cambio di presunti favori.
Sono sette gli altri soggetti iscritti nel registro degli indagati dal Pm Giorgia Spiri: l'impiegato Asp Domenico Calogero, la cognata del medico Angela Villanti, Giuseppa Isonzo, Angela Venuto, e tre intermediari indicati dagli investigatori, Abderrahim Cherckaoui, Antonino Celona e Patrizia La Camera. La Procura ipotizza un 'sistema' volto alla produzione di **certificazioni mediche false', con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso.
Tra le accuse più gravi mosse contro Asciutto figura la corruzione: secondo l'atto d'indagine sarebbero state ricevute somme di denaro non quantificate e altre utilità, tra cui un maglione del valore di 140 euro. Gli inquirenti sottolineano il coinvolgimento attivo di alcune beneficiarie e di privati intermediari nella presunta rete di falsificazione delle certificazioni.
La Guardia di finanza ha già eseguito sequestri e acquisizioni documentali: nel materiale posto sotto sequestro figurano computer, telefoni cellulari e altri supporti informatici in uso agli indagati. Il medico è stato ascoltato dagli investigatori nell'ambito delle attività probatorie avviate. Al momento non risultano comunicazioni su misure cautelari dall'atto rese note.
La vicenda assume rilievo anche sul piano politico e amministrativo: Asciutto è stato eletto consigliere a sostegno del sindaco Basile, ruolo che può accentuare l'attenzione pubblica e istituzionale sulla vicenda. Restano centrali la necessità di trasparenza degli atti e la tutela delle funzioni dell'Asp, soggetto erogatore di servizi sanitari e sociali.
È importante ricordare il principio della presunzione di innocenza: le accuse riportate derivano dalle ipotesi investigative della Procura e saranno valutate nel corso delle indagini e dell'eventuale procedimento penale. Gli sviluppi saranno determinati dalle ulteriori attività d'indagine e dalle decisioni dell'autorità giudiziaria.
La procura prosegue le indagini, che potrebbero comportare ulteriori acquisizioni documentali e interrogatori. I prossimi passi saranno incentrati sull'analisi dei dispositivi sequestrati e sulla ricostruzione dei rapporti tra gli indagati, con possibile impatto sulle verifiche amministrative interne all'Asp e sulle responsabilità politiche locali.