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Inseguimento sull'A19: arrestato un 40enne catanese, recuperati gioielli della truffa al finto finanziere
Inseguimento sull'A19: arrestato un 40enne catanese, recuperati gioielli della truffa al finto finanziere
La Squadra Mobile di Palermo ha fermato un uomo dopo un rocambolesco inseguimento; dentro un involucro i monili sottratti a un'anziana.
Arresto e accuse principali. Un cittadino catanese di 40 anni è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Palermo dopo un rocambolesco inseguimento sull'autostrada A19. L'uomo è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di danneggiamento di mezzi erariali e di truffa collegata al furto di monili e orologi preziosi.
Dettagli dell'inseguimento
La vicenda ha avuto inizio quando una pattuglia della Squadra Mobile palermitana ha notato una Fiat Panda guidata in modo scriteriato lungo Viale della Regione Siciliana. Gli agenti hanno seguito il veicolo fino all'immissione in autostrada e gli hanno chiesto di fermarsi per l'identificazione. In corrispondenza della piazzola di sosta dei Caracoli l'uomo ha apparentemente acconsentito, poi ha accelerato repentinamente e si è rimesso in marcia a velocità sostenuta, costringendo la polizia ad un inseguimento per motivi di sicurezza.
La corsa si è conclusa nei pressi di un sottopasso stradale a Buonfornello, dopo che il fuggitivo aveva imboccato l'uscita dell'agglomerato industriale. La Panda ha speronato un'auto di servizio della Polizia, impedendo la prosecuzione della fuga; il conducente è stato quindi bloccato e tratto in arresto.
Il ritrovamento dei gioielli e il metodo della truffa
Durante la fuga l'arrestato ha lanciato un involucro che è stato recuperato dagli agenti in mezzo a sterpaglie. All'interno sono stati trovati monili e orologi preziosi riconducibili a una truffa messa a segno poco prima ai danni di una anziana. Secondo la ricostruzione della Polizia, la vittima era stata contattata in casa da un presunto finanziere che, con il pretesto di verificare se i gioielli fossero legati a una rapina appena compiuta, si era fatto consegnare i preziosi.
Gli oggetti recuperati sono stati restituiti ai legittimi proprietari dopo gli accertamenti. L'arrestato dovrà rispondere inoltre del reato di truffa per il raggiro messo in atto nei confronti dell'anziana.
Aspetti processuali e doveri di informazione
La Polizia precisa che la responsabilità penale sarà definita solo dopo l'eventuale pronuncia di una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza. Le indagini, coordinate dalla Procura competente, proseguono per chiarire ruolo e dinamica dei fatti e per verificare l'eventuale coinvolgimento dell'arrestato in altri episodi simili.
Sicurezza e prevenzione. Le forze dell'ordine raccomandano cautela e verifiche in caso di contatti a domicilio da parte di persone che si qualificano come appartenenti a forze dell'ordine o istituti finanziari: in caso di dubbi è opportuno contattare immediatamente il 112 e non consegnare preziosi o denaro senza adeguate verifiche.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 07 luglio 2026