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La Vardera al campo largo: «Incontriamoci e decidiamo entro settembre»
La Vardera al campo largo: «Incontriamoci e decidiamo entro settembre»
Il leader di Controcorrente chiede un incontro del centrosinistra e propone un ritiro per scegliere il candidato unitario entro settembre.
Il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera ha lanciato a Palermo un appello netto agli alleati del campo progressista: «Incontriamoci e decidiamo entro settembre». La richiesta è stata formulata oggi in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, dove La Vardera ha ribadito la volontà di lavorare per un candidato unitario alle elezioni regionali in Sicilia.
La Vardera ha chiesto rispetto e ha respinto ogni etichetta: «Ho rispetto di voi ma vi prego di non vedermi come una minaccia: io non voglio essere ‘controllato’ da voi ma voglio vincere con voi». Il leader ha sottolineato di non voler diventare il «Vannacci del centrosinistra», precisando invece la volontà di «sparigliare le carte con gli alleati e non essere visto come un pericolo».
Nel merito della trattativa, La Vardera ha affermato di essere disponibile al dialogo, ma con un limite temporale: «Sono disponibile a dialogare ma non per molto». Ha inoltre smentito retroscena su compravendite di deputati, dichiarando che chi ha aderito a Controcorrente lo ha fatto senza chiedere nulla in cambio.
Proposta concreta e scadenza
Per chiudere la fase delle polemiche, La Vardera ha proposto agli alleati un incontro intensivo: «Basta polemiche, abbassiamo i toni e chiediamoci per tre giorni in un convento, o in un qualsiasi altro posto, per poi uscire con un candidato governatore unitario». Secondo il leader di Controcorrente la scelta del candidato unitario della coalizione «non può andare oltre settembre», fissando così una scadenza politica precisa.
Contesto e possibili effetti
La richiesta arriva mentre nel centrosinistra siciliano si moltiplicano i lanci di possibili candidati alla presidenza, una dinamica che, secondo La Vardera, rischia di favorire il centrodestra frammentando l'offerta progressista. La proposta del ritiro collettivo è pensata come strumento per costruire consenso e presentare un'alternativa unitaria.
L'intervento di La Vardera mette pressione sul cosiddetto «campo largo» del centrosinistra: il messaggio è rivolto sia ai leader locali sia alle forze che partecipano ai tavoli di coalizione. Se la proposta dovesse trovare adesioni, le prossime settimane saranno decisive per la definizione di tempi e luogo dell'incontro.
Alla conferenza non sono state fornite conferme sulle adesioni degli altri partiti, né dettagli organizzativi sul ritiro proposto. Restano i tempi stretti e il rischio di ulteriori divisioni qualora la scadenza di settembre non venisse rispettata.
La chiamata di La Vardera si inserisce nella fase di avvicinamento alla campagna elettorale regionale: nelle prossime settimane si prevede un'accelerazione delle trattative tra le forze progressiste per tentare di giungere a una candidatura comune o, in alternativa, a strategie di coalizione che evitino la frammentazione del voto.
Infine, il leader di Controcorrente ha ribadito l'obiettivo politico: «Non vogliamo fare nessuno strappo. Al tavolo del campo largo eravamo presenti e vogliamo starci ma vogliamo rispetto». La palla passa ora agli altri attori del centrosinistra siciliano: risponderanno all'appello entro la scadenza proposta?
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 01 luglio 2026