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Maxi ispezione nelle aziende dei rifiuti a Palermo: 90 lavoratori identificati, sanzioni per 21.200€ e denunce
Maxi ispezione nelle aziende dei rifiuti a Palermo: 90 lavoratori identificati, sanzioni per 21.200€ e denunce
Controlli congiunti su impianti di trattamento: multe e denunce per violazioni a sicurezza sul lavoro e gestione rifiuti.
Un'ispezione congiunta nelle aziende di trattamento rifiuti della provincia di Palermo ha portato all'identificazione di 90 lavoratori, all'irrogazione di sanzioni per complessivi 21.200 euro e alla denuncia dei datori di lavoro all'Autorità Giudiziaria di Termini Imerese. L'intervento, richiesto dalla Prefettura su sollecito delle rappresentanze sindacali, è stato mirato a verificare il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro e sulla gestione dei rifiuti.
Controlli e soggetti coinvolti
L'operazione è stata eseguita congiuntamente da più enti: il NIL dei Carabinieri di Palermo, il Nucleo operativo del Comando Gruppo Tutela Lavoro, le Direzioni regionali INPS e INAIL (Palermo e Catania), l'ASP - Spresal di Palermo, il NOE e il N.I.P.A.F. dei Carabinieri di Palermo, l'ARPA, i Vigili del Fuoco e con il supporto territoriale del Reparto Territoriale di Termini Imerese e della Compagnia di Cefalù. La task force ha effettuato controlli simultanei presso le sedi operative di diverse società attive nello smaltimento e nel trattamento di plastica e altri scarti.
Violazioni contestate e rilievi tecnico‑amministrativi
Le verifiche hanno evidenziato violazioni a norma di D.Lgs. 81/2008 (salute e sicurezza) e D.Lgs. 152/2006 (gestione dei rifiuti). Tra le irregolarità riscontrate figurano:
Segnaletica orizzontale e verticale mancante o insufficiente;
Inottemperanza o assenza delle prescrizioni contenute nei titoli abilitativi per la gestione dei rifiuti;
Ingombri nelle vie di transito che ostacolano le operazioni e l'evacuazione;
Utilizzo di attrezzature non conformi alle prescrizioni di sicurezza;
Demolizione di manufatti senza autorizzazione e successivo riuso illecito dei materiali;
Mancanza di misure antincendio e di manutenzione dei dispositivi di sicurezza;
Assenza o carenze nelle protezioni contro il rischio elettrico.
Le violazioni hanno portato all'applicazione di sanzioni amministrative per un totale di 21.200 euro.
Le posizioni dei 90 dipendenti identificati risultano, al momento, regolari sotto il profilo dell'assunzione; tuttavia le loro mansioni e i contesti operativi sono oggetto di ulteriori approfondimenti da parte degli organi di vigilanza. I datori di lavoro coinvolti sono stati formalmente denunciati all'Autorità Giudiziaria di Termini Imerese, con possibili sviluppi sia sul piano penale sia su quello amministrativo.
Le autorità hanno annunciato che proseguiranno gli accertamenti tecnici e amministrativi e che potranno essere disposte misure cautelari, prescrizioni per la messa a norma degli impianti e ulteriori sanzioni in caso di inadempienze. Le verifiche testimoniano l'attenzione delle istituzioni alle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e alla corretta gestione ambientale dei rifiuti nel territorio provinciale.