Mezzojuso: due denunciati per la truffa del finto sequestro, sventata grazie alla nipote

Due uomini di Catania denunciati dopo il raggiro sventato da una 28enne; i Carabinieri hanno intercettato il veicolo in fuga.

A cura di Redazione Redazione
20 luglio 2026 11:33
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Mezzojuso: due denunciati per la truffa del finto sequestro, sventata grazie alla nipote -
Condividi

Mezzojuso (PA) — Due uomini, 53 e 25 anni, entrambi residenti a Catania e già noti alle forze dell'ordine, sono stati denunciati in stato di libertà per tentata truffa aggravata dopo un episodio avvenuto nell'abitazione di anziani nel centro di Mezzojuso. L'azione è stata sventata grazie alla prontezza della nipote della vittima.

La dinamica: un uomo si è presentato alla porta sostenendo di essere un carabiniere in servizio a Mezzojuso e, con atteggiamento autoritario, si è introdotto nello stabile tentando di convincere l'anziana che sua figlia fosse stata sequestrata in Germania. Il malvivente ha richiesto riscatti in contanti e gioielli per la liberazione. La nipote, una ragazza di 28 anni, ha mantenuto la calma e ha contattato i veri Carabinieri per verificare la situazione; il truffatore, accortosi della chiamata, è fuggito a bordo di un'autovettura guidata da un complice.

Immediato è stato il dispiegamento delle pattuglie da parte della Stazione dei Carabinieri di Mezzojuso: i militari hanno intercettato e bloccato il veicolo in breve tempo, procedendo alla denuncia dei due soggetti. Le indagini hanno evidenziato che i due avrebbero tentato uno schema analogo, via telefonata, anche ai danni di un'altra anziana del luogo, sventato anch'esso per l'intervento tempestivo di un familiare.

Le indicazioni dei Carabinieri

I Carabinieri di Palermo hanno richiamato l'attenzione sui comportamenti da tenere per prevenire simili raggiri, sottolineando regole semplici ma cruciali:

  • Le Forze dell'Ordine non chiedono denaro: nessun Carabiniere, Poliziotto o Magistrato contatta per telefono o di persona chiedendo somme o gioielli.
  • Diffidate dalle apparenze: i truffatori usano spesso modi cordiali e un linguaggio studiato per creare fiducia.
  • Prendete tempo al telefono: non fornire informazioni personali o sull'abitazione; interrompete la conversazione se siete dubbiosi.
  • Chiamate sempre il 112: per verifica immediata e intervento in caso di persone o autovetture sospette.

L'episodio sottolinea il valore della collaborazione fra cittadini e forze dell'ordine e quanto la conoscenza delle tecniche di raggiro sia determinante per neutralizzare i truffatori prima che compiano il reato.

È doveroso ricordare che, allo stato, i due indagati sono solamente indiziati di reato. La loro posizione sarà valutata dall'Autorità Giudiziaria e potrà essere definitivamente accertata solo a seguito di una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 luglio 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia