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Approvate modifiche al regolamento per l’assistenza agli alunni con disabilità: novità e limiti segnalati dalle opposizioni
Approvate modifiche al regolamento per l’assistenza agli alunni con disabilità: novità e limiti segnalati dalle opposizioni
Il testo introduce termini certi per le convocazioni e flessibilità sulle ore non erogate, ma resta aperta la questione dei compensi e di un quadro normativo nazionale.
Le Assemblee hanno approvato modifiche al regolamento per il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione rivolto agli alunni con disabilità, definite dalle forze di opposizione «un passo avanti concreto» ma non ancora risolutive rispetto alle criticità del settore.
Le novità più rilevanti riguardano l'introduzione di un termine certo per l'avvio delle convocazioni degli assistenti: le convocazioni dovranno iniziare almeno dieci giorni prima dell'inizio delle attività didattiche, misura pensata per garantire la programmazione e l'erogazione del servizio fin dall'avvio dell'anno scolastico. È stata inoltre prevista una disciplina più flessibile per la rimodulazione delle ore non erogate all'interno dello stesso mese, per adeguare l'offerta ai contenuti del PEI e alle esigenze educative dell'alunno.
Queste modifiche sono state il frutto di un confronto, secondo il testo approvato, tra maggioranza e opposizione che ha portato ad alcuni emendamenti migliorativi condivisi nell'interesse di alunni, famiglie e professionisti. Nonostante il riconoscimento del valore dei cambiamenti, i gruppi di opposizione sottolineano che non si è ancora raggiunto un assetto ottimale e stabile del servizio.
Tra i nodi aperti più urgenti le forze di opposizione evidenziano le condizioni economiche degli operatori: il compenso orario per gli assistenti è rimasto a valori risalenti a oltre dieci anni fa e non sarebbe più adeguato rispetto alle responsabilità e competenze richieste. Su questo punto, il documento osserva che non può intervenire efficacemente solo il livello comunale.
Per risolvere criticità strutturali e di tutela lavorativa, il testo lancia un appello al legislatore nazionale e alla Regione: serve un intervento che definisca in modo chiaro, uniforme e stabile la figura professionale, le tutele e gli standard del servizio, superando le incertezze che gravano su lavoratori, enti locali e famiglie.
Il richiamo delle opposizioni è motivato dalla considerazione che dare certezza al lavoro degli assistenti significa garantire il diritto allo studio e l'inclusione degli alunni con disabilità, individuati come una delle fasce più fragili della popolazione scolastica. L'appello è rivolto alla deputazione regionale e nazionale affinché la materia venga assunta come priorità.
A firmare la dichiarazione sono i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico — Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi — del Movimento 5 Stelle — Amella, Giuseppe Miceli, Randazzo — di AVS — Giambrone e Mangano — di Controcorrente-Oso — Argiroffi e Forello — e del Gruppo Misto — Carmelo Miceli, Giaconia e Franco Miceli. Il documento richiama l'urgenza di un quadro normativo unitario che coinvolga i diversi livelli istituzionali.
Sul piano operativo, resta da verificare come le nuove disposizioni si tradurranno nelle procedure di convocazione e nella gestione delle ore non erogate con riferimento alle scuole interessate e ai relativi PEI. Osservatori e rappresentanti dei lavoratori attendono inoltre indicazioni su eventuali interventi finanziari o contrattuali per adeguare i compensi e definire la figura professionale in modo stabile.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 31 agosto 2026