Mezzojuso: truffa del finto carabiniere sventata dalla nipote, due denunciati

Una 28enne ha chiamato il 112 e ha mandato in fuga due uomini che chiedevano contanti e gioielli per un presunto sequestro in Germania.

A cura di Redazione
20 luglio 2026 10:15
Mezzojuso: truffa del finto carabiniere sventata dalla nipote, due denunciati -
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A Mezzojuso due uomini, 53 e 25 anni, sono stati denunciati per truffa aggravata dopo che il loro tentativo di raggirare un'anziana è stato sventato dalla nipote della vittima. L'intervento tempestivo della ragazza ha trasformato in fallimento un piano che puntava a convincere la donna a consegnare denaro e gioielli.

Secondo la ricostruzione del Comando provinciale, i truffatori hanno avviato il raggiro con un contatto telefonico, sostenendo che la figlia dell'anziana fosse stata sequestrata in Germania e che servissero contanti e gioielli per pagare il riscatto. Uno dei due si è poi presentato nell'abitazione per convincere la vittima a consegnare quanto richiesto.

La presenza in casa della 28enne si è rivelata decisiva: ascoltando il colloquio e insospettita dalla richiesta, la giovane ha contattato il 112 per chiedere verifiche. Alla chiamata dei soccorsi il truffatore è fuggito, raggiungendo un'auto parcheggiata poco distante dove lo attendeva il complice. Le pattuglie della stazione di Mezzojuso hanno intercettato il veicolo in pochi minuti e hanno bloccato i due: sono stati denunciati a piede libero.

Dalle verifiche successive, spiegano i carabinieri, è emerso che i due indagati avrebbero tentato un analogo approccio anche nei confronti di un'altra anziana del luogo. Anche in quel caso il disegno criminoso è stato sventato grazie all'intervento della figlia della potenziale vittima, che ha interrotto la comunicazione sospetta.

Gli investigatori hanno inoltre recuperato elementi che collegano il metodo utilizzato a una serie di episodi simili nella provincia di Palermo; nelle indagini sono finite anche conversazioni di gruppo della banda riportate dagli inquirenti, tra cui messaggi in cui si vantavano dei proventi ottenuti con truffe agli anziani. Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire se i due denunciati siano responsabili di altri colpi.

Il Comando provinciale richiama l'attenzione sulla modalità ormai ricorrente della cosiddetta "truffa del finto carabiniere" e invita i cittadini, in particolare gli anziani e i loro familiari, a non fornire somme di denaro né gioielli a persone che si presentano senza adeguata verifica e a contattare immediatamente il 112 per ogni sospetto.

Al momento i due soggetti risultano indagati per il reato di truffa aggravata in concorso; la posizione sarà chiarita con le prossime attività istruttorie.

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