Omicidio in via Sampolo: arrestato in flagranza il 38enne già destinatario di un ordine di carcerazione

Francesco Cusumano è stato fermato dopo aver ucciso il coinquilino: su di lui pendeva un ordine di carcerazione per la violenta aggressione a un avvocato.

A cura di Redazione
07 luglio 2026 13:48
Omicidio in via Sampolo: arrestato in flagranza il 38enne già destinatario di un ordine di carcerazione -
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Un uomo è stato arrestato in flagranza dopo l'omicidio del coinquilino in un appartamento di via Sampolo. L'indagato, identificato come Francesco Cusumano, 38 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato per la morte di un uomo di 53 anni avvenuta ieri pomeriggio. L'arresto è avvenuto al termine di una trattativa durata sei ore con le forze dell'ordine.

Dopo l'aggressione, il sospettato si sarebbe barricato nell'abitazione minacciando di aprire il gas e di far saltare l'edificio; le forze dell'ordine hanno condotto una mediazione prolungata prima di entrare e procedere al fermo. Secondo le prime ricostruzioni, l'arresto è stato eseguito in flagranza di reato e l'uomo è ora in custodia con l'accusa formale di omicidio volontario aggravato.

Dettagli sull'ordine di carcerazione e sulla precedente aggressione

Sui registri risulta che, da febbraio, pendeva nei confronti di Cusumano un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di Messina per una condanna a 3 anni e 10 mesi decisa nel giugno 2023. La sentenza riguardava una violenta aggressione ai danni dell'avvocato Antonio Lanfranchi, componente della commissione d'esame per l'abilitazione alla professione forense, che aveva bocciato l'indagato. Il legale era stato aggredito alle spalle, colpito con calci e pugni al volto, morso al naso e aveva riportato un trauma cranico e facciale, il naso rotto e fratture vertebrali.

Non è al momento chiarito se alla condanna del 2023 si sommino altri precedenti penali. Gli investigatori sottolineano che Cusumano, originario di Milazzo, si era trasferito nelle ultime settimane a Palermo e si era tinto i capelli, circostanze interpretate come un tentativo di sottrarsi all'esecuzione dell'ordine di carcerazione e di camuffare la propria identità.

Le autorità procedono ora con gli accertamenti investigativi: sono in corso le verifiche sulle dinamiche dell'omicidio, l'acquisizione di elementi dall'appartamento e l'esame delle eventuali responsabilità penali connesse alla vicenda. Il fascicolo è seguito dalla procura locale che dovrà decidere le misure cautelari e gli ulteriori sviluppi processuali. Le indagini puntano anche a chiarire il movente dell'aggressione e a ricostruire i contatti e gli spostamenti dell'indagato nelle settimane precedenti all'arresto.

Gli inquirenti mantengono una linea cauta sulle comunicazioni ufficiali: al momento sono stati resi pubblici solo i fatti principali e non sono stati diffusi altri dettagli sulle condizioni della vittima o sulle dichiarazioni rese dall'arrestato durante la trattativa. Le attività investigative proseguono per ricostruire compiutamente la catena degli eventi e per valutare eventuali ulteriori responsabili o circostanze aggravanti.

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