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Palermo: allo Zen riconsegnato e assegnato un alloggio popolare a famiglia in emergenza
Palermo: allo Zen riconsegnato e assegnato un alloggio popolare a famiglia in emergenza
Tre fratelli restituiscono le chiavi; il Comune riaffida l'appartamento a una famiglia con cinque figli dopo azione contro occupazioni abusive.
Questa mattina l'Unità Operativa Abitare Sociale del Comune di Palermo, coadiuvata dalla Polizia Municipale, ha provveduto alla riconsegna e alla contestuale assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica nel quartiere Zen a un nucleo familiare inserito nella graduatoria dell'emergenza abitativa. L'operazione è stata comunicata dall'amministrazione comunale come avvenuta in via ordinaria e nell'ambito delle procedure per il recupero degli alloggi destinati a chi è in situazione di grave bisogno.
Contesto e reazioni
L'immobile si trova nello stesso padiglione che, nei mesi scorsi, è stato al centro di una significativa battaglia istituzionale promossa dall'Amministrazione insieme a una parte della società civile per contrastare le occupazioni abusive e riaffermare il diritto delle famiglie aventi titolo agli alloggi popolari. Il percorso si è concluso con la requisizione dell'immobile da parte del Comune e con la sua assegnazione, secondo quanto riferito, a un nucleo familiare inserito nella lista dell'emergenza abitativa.
L'assessore all'Abitare sociale, Fabrizio Ferrandelli, ha commentato l'episodio come un esempio di responsabilità civica e solidarietà. Ha ricordato che "tre fratelli, cresciuti per trentacinque anni in quell'appartamento, dopo la scomparsa del padre hanno scelto spontaneamente di restituire le chiavi al Comune di Palermo, consentendo a un'altra famiglia di iniziare una nuova vita". Le parole dell'assessore sono state messe a corredo dell'atto ufficiale di assegnazione.
Il gesto è stato reso ancora più significativo dal fatto che gli stessi ex occupanti hanno consegnato simbolicamente le chiavi alla nuova famiglia assegnataria, composta da due genitori, cinque bambini e dalla nonna, descritta dall'amministrazione come in una condizione di grave disagio economico e abitativo. Secondo la nota comunale, per questa famiglia "finisce un incubo" e "vince la Palermo solidale", definita dall'assessore come una città che mette al centro i diritti e la dignità delle persone.
L'amministrazione ha presentato l'azione come parte di un più ampio impegno per la tutela della legalità e per garantire che gli alloggi pubblici siano assegnati a chi ne ha titolo attraverso le graduatorie. Sul versante sociale, Ferrandelli ha indicato l'episodio come un segnale della presenza, nello Zen, di molte persone "perbene" disposte a collaborare con le istituzioni e a promuovere percorsi virtuosi basati su responsabilità e tutela dei diritti.
Sebbene la comunicazione sia improntata a un messaggio di riconciliazione e solidarietà, la nota del Comune non fornisce dettagli sulle modalità operative del trasferimento né su eventuali provvedimenti amministrativi aggiuntivi volti a prevenire future occupazioni abusive nello stesso complesso. Resta quindi da chiarire, in prospettiva, come l'ente locale intenda bilanciare gli interventi di controllo con politiche abitative strutturali per le aree più vulnerabili della città.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 10 luglio 2026