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Palermo avvia la conversione delle carrozze trainate da cavalli: emendamento approvato con tutele per lavoratori e animali
Palermo avvia la conversione delle carrozze trainate da cavalli: emendamento approvato con tutele per lavoratori e animali
Il Consiglio comunale modifica il regolamento: piano per carrozze elettriche con formazione, fondi e garanzie occupazionali.
Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato un emendamento che avvia il percorso di riconversione delle carrozze a trazione animale verso mezzi a propulsione elettrica, con misure dirette a tutelare sia il benessere degli animali sia i livelli occupazionali degli operatori del settore. L'intervento modifica l'articolo 40 del regolamento sul servizio pubblico di piazza con veicoli a trazione animale e segna l'inizio di una fase di attuazione amministrativa.
L'emendamento, illustrato dal presidente della VI Commissione consiliare, Ottavio Zacco, prevede che il Comune elabori un piano di riconversione condiviso con le organizzazioni rappresentative della categoria. Secondo il comunicato ufficiale, il piano dovrà garantire la continuità dell'attività lavorativa, il mantenimento della capacità reddituale degli attuali titolari di licenza e un periodo transitorio per acquisire le abilitazioni necessarie alla guida dei nuovi mezzi elettrici.
Tra le misure previste vi sono iniziative per reperire risorse economiche destinate alla formazione, all'acquisto dei veicoli elettrici e ad eventuali strumenti di sostegno per gli operatori. L'obiettivo indicato è costruire un modello che coniughi sostenibilità, rispetto del benessere animale e conservazione del richiamo turistico delle carrozze, reinterpretato in chiave moderna.
Il testo sottolinea la volontà del Consiglio di eliminare progressivamente l'impiego dei cavalli nel servizio turistico cittadino, soprattutto nei periodi di alte temperature estive, evitando al tempo stesso di lasciare indietro i lavoratori. Si tratta, nelle parole di Zacco, di «un risultato importante che consente di coniugare il benessere degli animali con la salvaguardia dei livelli occupazionali degli operatori».
Ora inizia la fase operativa: la commissione incaricata dovrà confrontarsi con la categoria e con le istituzioni coinvolte per definire tempi, modalità e fonti di finanziamento. Restano aperte alcune questioni pratiche non chiarite nel testo approvato: il cronoprogramma di sostituzione dei mezzi, il numero esatto degli operatori coinvolti, il costo complessivo dell'operazione e la quantificazione degli eventuali aiuti economici.
Il provvedimento rappresenta un punto di equilibrio tra istanze diverse — tutela animale, valore turistico e protezione del lavoro — ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità dell'amministrazione di tradurre l'emendamento in un piano operativo sostenibile e finanziabile. La collaborazione annunciata con le organizzazioni di categoria sarà cruciale per definire le garanzie occupazionali e le misure di formazione previste.
A livello politico-amministrativo, l'approvazione è stata presentata come l'avvio di «un percorso concreto e graduale», ma sul piano pratico il passaggio da una norma a interventi reali richiederà atti successivi e verifiche sul campo. Il Comune dovrà ora mettere a sistema risorse, tempi e procedure per evitare impatti negativi sul reddito degli operatori e garantire il reale miglioramento delle condizioni degli animali impiegati nel servizio turistico.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 24 luglio 2026